**Alessio De Rossi, operaio, e' morto. Il decesso e' avvenuto oggi, dopo mesi di ricovero seguito alla caduta da un tetto a Priolo.**
Aveva un nome, un cognome, una famiglia. Lavorava in un cantiere, come tanti. Un passo falso, un tetto senza protezioni, e la vita e' finita. Non subito: mesi in ospedale, la speranza dei familiari, poi il nulla.
Non e' la fatalita'. E' la regola, in Sicilia. I cantieri del petrolchimico di Siracusa — il polo industriale piu' grande d'Europa — bruciano operai come carburante. A Priolo, Augusta, Melilli, la morte sul lavoro non fa notizia. E' un bollettino di guerra che si ripete: un operaio cade, un altro viene schiacciato, un altro ancora si ammala di amianto. E il sistema continua a produrre, perche' gli appalti vanno rispettati, le commesse vanno consegnate.
**Il meccanismo.**
Il sub-appalto selvaggio. La catena di commesse che parte dall'ENI o da Saras, passa per una decina di ditte intermedie, e arriva a un operaio che non sa nemmeno per chi lavora davvero. Contratti a termine, nessuna formazione sulla sicurezza, dispositivi di protezione inadeguati o assenti. L'impresa che vince l'appalto principale scarica il rischio su quella che offre il prezzo piu' basso. E chi paga il prezzo piu' alto sono gli operai. Alessio De Rossi lavorava su un tetto. Chissa' se qualcuno aveva controllato che ci fossero le linee vita, i parapetti, le protezioni.
**Le conseguenze per i deboli.**
La famiglia De Rossi adesso ha un morto in casa e nessuna certezza. I tempi della burocrazia, le cause legali, l'attesa dell'INAIL. Nei mesi di ricovero, i parenti hanno fatto la spola tra Priolo e l'ospedale, accumulando spese, perdendo giorni di lavoro. Poi il verdetto: Alessio non ce l'ha fatta. Intanto l'industria del petrolchimico siracusano — quella stessa che inquina l'aria, la terra e il mare — continua a produrre, indifferente. I dati INAIL parlano chiaro: la Sicilia e' tra le prime regioni d'Italia per morti bianche. Priolo e' la capitale. E il ciclo ricomincia: nuovo appalto, nuovi operai, nuove morti.
**La domanda.**
Mentre un giovane operaio muore per un lavoro che non tutela chi lo fa, mentre la famiglia aspetta giustizia e l'INAIL temporeggia, chi controllera' il prossimo tetto su cui qualcuno salira' senza protezioni? E chi rispondera' del silenzio che accompagna ogni morte bianca in questa terra?