**SCHIACCIATO DAL TRATTORE A 76 ANNI** — Villafranca Sicula, Agrigento: Paolo Perricone muore sul lavoro tra le campagne. Il trattore si ribalta in un fosso di tre metri. L'ennesima morte bianca in una Sicilia dove morire lavorando è diventato normale
Paolo Perricone, 76 anni, è uscito di casa per andare a lavorare la terra. Non è più tornato. I parenti, non vedendolo rientrare, si sono precipitati in campagna e lo hanno trovato schiacciato sotto il trattore che stava guidando. Il mezzo si era ribaltato in un fosso profondo circa tre metri al confine con un canalone. Per lui non c'è stato nulla da fare.
Il meccanismo
Il meccanismo delle morti bianche in agricoltura è sempre lo stesso: mezzi vecchi, terreni sconnessi, assenza di controlli. I trattori agricoli in Sicilia hanno in media più di 25 anni. Molti non hanno i sistemi di protezione anti-ribaltamento. I vigili del fuoco di Sciacca sono intervenuti con l'ausilio di un'autogrù per recuperare il corpo. Il 118 ha accertato il decesso: schiacciamento toracico e addominale.
La scena si ripete identica decine di volte all'anno. Un pensionato che continua a lavorare perché la pensione non basta. Un mezzo agricolo non a norma. Un fosso, un canalone, un terreno impervio. E una famiglia che piange un morto che si poteva evitare.
Il magistrato di turno ha già disposto la restituzione della salma alla famiglia. La formula è sempre la stessa: «natura accidentale dell'evento». Come se un trattore che si ribalta non fosse la conseguenza di una mancata prevenzione.
Le conseguenze per i deboli
Paolo Perricone aveva 76 anni. L'età media dei lavoratori agricoli morti sul lavoro in Sicilia è di 68 anni. Sono pensionati che continuano a lavorare, braccianti senza contratto, immigrati sfruttati. Il lavoro agricolo in Sicilia è uno dei più pericolosi d'Italia: 23 morti nel 2025, 19 nel 2024. Numeri che non fanno più notizia.
La dimensione di classe è chiara: chi muore è chi non può permettersi di smettere di lavorare. Chi non ha un trattore nuovo. Chi lavora da solo, senza controllo, senza protezione. Perché quando la terra chiama, non puoi dire di no.