**45,3 gradi a Caltagirone. 44,9 a Mineo. 44,1 a Sferro di Paternò. 43,1 a Siracusa. 39,2 a Catania. Il termometro sale fino a 12 gradi oltre la media stagionale. La Sicilia è una caldaia a cielo aperto.
Non è «il solito caldo». È l’anticiclone africano che ogni estate si presenta più forte dell’anno prima. La centralina di Caltagirone che segna 45,3 gradi è un dato. Come quello di Siracusa che supera i 43 gradi. Ma dietro i numeri ci sono persone che vivono in case senza isolamento termico, anziani soli, lavoratori esposti al sole nelle campagne e nei cantieri, bambini nelle scuole senza climatizzazione.
**Il meccanismo.**
Il riscaldamento globale non è una teoria. Sono i 45,3 gradi registrati dalla centralina di Caltagirone, i 44,9 di Mineo, i 44,1 di Sferro, i 43,1 di Siracusa. Sono i dati del servizio informativo agrometereologico siciliano che certificano temperature fino a 12 gradi sopra la media stagionale. Anno dopo anno, i record vengono superati. La politica regionale risponde con ordinanze di divieto d’irrigazione e dichiarazioni di allerta ma senza un piano di adattamento climatico. Non c’è un piano caldo per le scuole, non ci sono investimenti per l’isolamento termico delle case popolari, non c’è una strategia per le infrastrutture idriche che perdono il 65% dell’acqua.
**Le conseguenze per i deboli.**
Chi paga il conto della crisi climatica? L’anziano in un quartiere popolare di Catania o di Palermo che non ha l’aria condizionata e resta chiuso in casa con il termometro che tocca 39 gradi. L’agricoltore che vede i raccolti seccare nei campi e le pompe idriche rimanere a secco. Il lavoratore edile costretto a fermarsi alle undici del mattino perché il caldo è letale — e quelle ore perse si traducono in salario ridotto. Il bambino che non può giocare all’aperto in un quartiere senza alberi né ombra. L’affitto delle case con raffrescamento sale, le bollette della luce esplodono per chi ha un condizionatore. I ricchi scappano al mare. I poveri restano e resistono. L’estate in Sicilia è ormai una tassa sulla povertà.
**La domanda.**
Quando la prossima estate segnerà 47 gradi in Sicilia, ci sarà ancora qualcuno disposto a dire che «è sempre stato caldo»?