Filippo Scerra, parlamentare del Movimento 5 Stelle, è intervenuto oggi al centenario di Confindustria Siracusa. Durante il suo intervento, ha affermato che il petrolchimico siracusano non può restare escluso dai fondi europei per la giusta transizione (JTF). Ha inoltre annunciato il deposito di un'interrogazione ai ministri per gli Affari europei, dell'Ambiente e delle Imprese. L'evento si è svolto nella giornata di oggi, 6 novembre 2026, a Siracusa. Secondo Scerra, l'area industriale sta attraversando una complessa fase di efficientamento degli assetti produttivi e riconversione, per cui il Governo non può mostrarsi distratto. Chiede l'estensione dei benefici del JTF per sostenere riduzione emissioni, recupero siti e bonifiche.

Intervento al centenario Confindustria

Filippo Scerra, parlamentare del Movimento 5 Stelle, è intervenuto questa mattina al Centenario di Confindustria Siracusa. Nel suo intervento, ha affermato che il petrolchimico di Siracusa non può restare escluso dai fondi europei per la giusta transizione (JTF). Ha sottolineato che l'area industriale sta attraversando una complessa fase di efficientamento degli assetti produttivi e riconversione. Per questo, ha chiesto al Governo di non mostrarsi distratto e di estendere i benefici del JTF all'area industriale siracusana. L'obiettivo è sostenere la riduzione delle emissioni, il recupero dei siti e il completamento delle bonifiche. Ha poi annunciato il deposito di un'interrogazione sul tema, indirizzata ai ministri per gli Affari europei, dell'Ambiente e delle Imprese. Secondo il parlamentare, in vista della prossima programmazione pluriennale dei fondi JTF, apparirebbe incomprensibile una nuova esclusione del polo petrolchimico di Siracusa, già definito strategico dagli stessi ministri. I ritardi degli altri territori non possono ricadere su un'area impegnata in un processo di riconversione e con uno sforzo di tutti gli attori principali, anche politici, di rilancio.

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A maggio scorso, Filippo Scerra aveva già discusso della questione con il vicecommissario europeo Fitto. In quell'occasione, aveva criticato l'uso dei fondi JTF in Italia, sostenendo che sono stati spesso dirottati a copertura di investimenti statali già avviati. Ha portato come esempio i 482 milioni di euro per il progetto sull'idrogeno verde di Taranto, a fronte di un rischio concreto di definanziamento dovuto ai ritardi accumulati nelle fasi di rendicontazione. Il Fondo europeo per una transizione giusta è tra i principali strumenti della politica di coesione, nato per accompagnare i territori che affrontano gli impatti sociali, occupazionali ed economico-ambientali della transizione ecologica. Ha quindi richiesto al Governo di chiarire lo stato di avanzamento e dove sono finite le risorse, avviando una riprogrammazione che riconosca anche il ruolo strategico del polo industriale di Siracusa.

Critica all'uso dei fondi JTF

Filippo Scerra ha criticato l'uso dei fondi JTF in Italia, sostenendo che sono stati spesso dirottati a copertura di investimenti statali già avviati o oggetto di riprogrammazione, perdendo il senso di addizionalità. Ha portato come esempio i 482 milioni di euro per il progetto sull'idrogeno verde di Taranto, a fronte di un rischio concreto di definanziamento dovuto ai ritardi accumulati soprattutto nelle fasi di rendicontazione. Il Fondo europeo per una transizione giusta è tra i principali strumenti della politica di coesione, nato per accompagnare i territori che affrontano gli impatti sociali, occupazionali ed economico-ambientali della transizione ecologica. Il parlamentare M5s ha partecipato al centenario di Confindustria Siracusa, dove ha espresso preoccupazione per l'esclusione del petrolchimico siracusano dai benefici del JTF. Ha ricordato che il petrolchimico di Siracusa è già stato definito strategico dagli stessi ministri, e che la prossima programmazione pluriennale dei fondi JTF è imminente.

Scerra ha quindi chiesto al Governo di chiarire lo stato di avanzamento e dove sono finite le risorse, avviando una riprogrammazione che riconosca anche il ruolo strategico del polo industriale di Siracusa. Nell'intervento al centenario, ha annunciato il deposito di un'interrogazione sul tema, indirizzata ai ministri per gli Affari europei, dell'Ambiente e delle Imprese. Ha spiegato che in vista della prossima programmazione, apparirebbe incomprensibile una nuova esclusione del polo petrolchimico, già definito strategico. I ritardi degli altri territori non possono ricadere su un'area impegnata in un processo di riconversione e con uno sforzo di tutti gli attori principali, anche politici, di rilancio. Lo sforzo potrebbe ricavare ulteriore spinta dalle risorse del JTF, in chiave sostenibile e di riposizionamento ambientale e competitivo.

L'interrogazione verrà depositata nelle prossime settimane presso la Camera dei deputati. Il parlamentare M5s attende una risposta dai ministri competenti entro il termine di legge. Nel frattempo, Confindustria Siracusa continua a celebrare il suo centenario con eventi dedicati alla transizione energetica e allo sviluppo del territorio.