Tre licenziamenti sono già stati intimati al convitto Inps Luigi Sturzo di Caltagirone, con il rischio che altri ventuno lavoratori attivi perdano il posto. La denuncia arriva da Filcams Cgil Catania, Fisascat Cisl Catania e Uiltrasporti Catania, che hanno inviato una richiesta formale di incontro urgente alle società Gruppo Meridiano S.r.l. ed Egea Global Services S.r.l., riunite in raggruppamento temporaneo di imprese affidatario dei servizi. Le organizzazioni sindacali chiedono la convocazione di un tavolo e la sospensione immediata di ulteriori licenziamenti, nonché la revoca dei provvedimenti già intimati. Il convitto attraversa una fase delicata perché la sede originaria è sospesa per sicurezza strutturale e sismica. Gli incontri istituzionali con la direzione Inps Sicilia si sono svolti il 22 luglio e il 6 ottobre scorsi, ma la situazione occupazionale resta critica. La vertenza riguarda i servizi di pulizia, rifacimento letti e lavanderia, tradizionalmente gestiti dalle imprese appaltatrici.
Il contesto strutturale
La sede originaria del convitto Inps di Caltagirone è interessata da una sospensione delle attività per esigenze di sicurezza strutturale e sismica. Una situazione già affrontata nel corso degli incontri istituzionali del 22 luglio e del 6 ottobre scorso con la direzione Inps Sicilia, durante i quali erano state illustrate misure organizzative transitorie finalizzate ad assicurare la continuità delle prestazioni e la tutela dell'occupazione. La sospensione ha comportato il trasferimento delle attività in una diversa location, senza tuttavia interrompere i servizi erogati agli ospiti del convitto. I rappresentanti sindacali hanno partecipato agli incontri e hanno espresso preoccupazione per le ricadute occupazionali della riorganizzazione. Le misure transitorie prevedono il potenziamento del personale addetto alle pulizie e al rifacimento letti presso la sede provvisoria.
La vertenza si inserisce in un quadro più ampio di riorganizzazione dei servizi al convitto, che vede anche la partenza di una nuova procedura di gara. La documentazione di gara Inps per il servizio integrato di ospitalità del convitto Luigi Sturzo comprende, tra le prestazioni previste, proprio le attività di pulizia, rifacimento letti e lavanderia. Tale procedimento apre a nuove possibilità contrattuali che potrebbero influenzare lo stato occupazionale del personale attualmente impiegato. Le sigle sindacali richiedono che qualsiasi cambiamento rispetti i principi di stabilità occupazionale sanciti dalla normativa vigente. Gli uffici competenti stanno esaminando le offerte delle imprese partecipanti, con l'obiettivo di aggiudicare il servizio entro i prossimi mesi.
La richiesta sindacale
Filcams Cgil Catania, Fisascat Cisl Catania e Uiltrasporti Catania hanno inviato una richiesta formale di incontro urgente alle società Gruppo Meridiano S.r.l. ed Egea Global Services S.r.l., riunite nel raggruppamento temporaneo di imprese affidatario dei servizi. Le organizzazioni chiedono la convocazione di un tavolo negoziale, la sospensione immediata di qualsiasi ulteriore licenziamento e la revoca dei provvedimenti già intimati, per consentire la ricerca di soluzioni alternative in grado di salvaguardare i livelli occupazionali. I tre segretari, Giuseppe Agosta, Michele Musumeci e Salvatore Bonaventura, hanno ribadito l'esigenza di un confronto serio e concreto con le imprese. La comunicazione è stata trasmessa tramite fax e PEC alle sedi legali delle società coinvolte, con copia alla direzione Inps Sicilia.
I sindacati sottolineano che i licenziamenti rappresentano un danno irreparabile per le lavoratrici e i lavoratori, che rischiano di perdere il reddito e il futuro occupazionale. Nella dichiarazione congiunta, i segretari hanno espresso preoccupazione per la mancanza di trasparenza sulle motivate scelte aziendali e hanno invitato le imprese a illustrare chiaramente i piani di riorganizzazione. Le parti hanno fissato come scadenza utile per la risposta il prossimo mese, attendendo un riscontro scritto che possa avviare le trattative. La vertenza sarà segnalata anche alle strutture territoriali dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro per un eventuale controllo sulle conformità contrattuali.
La gara e gli impegni occupazionali
La nuova procedura di gara Inps per il servizio integrato di ospitalità del convitto Luigi Sturzo censisce le professionalità impiegate nei servizi di lavanderia e guardaroba e richiama espressamente l'obiettivo della stabilità occupazionale, in riferimento all'articolo 57 del Codice dei contratti pubblici. Tale riferimento indica che la stazione appaltante intende preservare i posti di lavoro esistenti nel settore dei servizi al convitto, condizionando l'aggiudicazione al rispetto di tali parametri. La documentazione di gara è stata pubblicata sul sito istituzionale Inps e ha aperto la fase di presentazione delle offerte da parte delle imprese interessate. Tra i requisiti richiesti vi è la disponibilità a mantenere in carica il personale già impiegato nei servizi di pulizia e lavanderia.
Gli elementi emersi dalla documentazione di gara impongono, secondo le sigle sindacali, una verifica approfondita sulle condizioni contrattuali e sull'impatto occupazionale della procedura in corso. I rappresentanti di Filcams, Fisascat e Uiltrasporti hanno chiesto di esaminare nel dettaglio le clausole sociali previste dal capitolato d'appalto, per garantire che gli impegni di stabilità occupazionale siano realmente vincolanti per le imprese aggiudicatarie. La verifica dovrà avvenire in collaborazione con la direzione Inps Sicilia e con il supporto degli ispettori del lavoro competenti per territorio. Le parti sindacali hanno riservato di valutare ulteriori azioni qualora non venissero garantite sufficienti tutele ai lavoratori.
La richiesta di incontro urgente rimane in attesa di risposta da parte delle società Gruppo Meridiano S.r.l. ed Egea Global Services S.r.l. I sindacati hanno fissato come scadenza utile il prossimo mese per ottenere un riscontro scritto. Nel frattempo, i tre licenziamenti già intimati restano sospesi in attesa di definizione della vertenza, mentre i ventuno lavoratori attivi continuano a prestare servizio nel convitto, nella consapevolezza che la nuova gara potrebbe incidere sul loro futuro occupazionale.