Il Riesame di Catania ha respinto le richieste di revoca della misura cautelare disposta nell'ambito dell'inchiesta Nexus. Restano così ai domiciliari l'ex assessore comunale di Siracusa Conci Carbone e l'imprenditore Massimo Boscarino. La misura è stata adottata su presunti appalti pubblici pilotati e corruzione, coordinati dalla Procura europea di Palermo. Lascia invece il carcere il carabiniere Strzzulla, per il quale è stata disposta la misura meno afflittiva dei domiciliari. Secondo l'accusa, il militare sarebbe stato al centro di un presunto comitato d'affari attivo per indirizzare gli affidamenti del Comune di Siracusa. Tra quelli contestati vi sono i lavori per l'ostello dei braccianti stagionali di Cassibile.
Le decisioni del Riesame
Il Riesame di Catania ha esaminato le istanze di revoca presentate per Carbone e Boscarino. Ha respinto le richieste, confermando i domiciliari come misura cautelare. La decisione riguarda l'inchiesta Nexus, che indaga su presunti appalti pubblici pilotati e corruzione. L'indagine è coordinata dalla Procura europea di Palermo. Per il carabiniere Strzzulla il Riesame ha disposto i domiciliari come misura meno afflittiva. Il militare è accusato di essere stato al centro di un comitato d'affari.
Secondo l'accusa, il comitato d'affari sarebbe attivo per indirizzare gli affidamenti del Comune di Siracusa. Tra gli affidamenti contestati vi sono i lavori per l'ostello dei braccianti stagionali di Cassibile. La misura cautelare per Carbone e Boscarino rimane quindi invariata. Il Riesame ha valutato le richieste di revoca senza accoglierle. L'inchiesta Nexus procede con le indagini sotto la direzione della Procura europea di Palermo.
I dettagli dell'inchiesta Nexus
L'inchiesta Nexus è coordinata dalla Procura europea di Palermo. Indaga su presunti appalti pubblici pilotati e corruzione a Siracusa. Le misure cautelari sono state disposte a carico di Conci Carbone e Massimo Boscarino. Entrambi restano ai domiciliari dopo il respingimento delle istanze di revoca. Il carabiniere Strzzulla è invece passato dai domiciliari come misura meno afflittiva. L'accusa ha illustrato il ruolo del presunto comitato d'affari.
Il comitato d'affari sarebbe stato attivo per indirizzare gli affidamenti del Comune di Siracusa. Tra i lavori contestati vi è quello per l'ostello dei braccianti stagionali di Cassibile. L'inchiesta Nexus continua sotto la direzione della Procura europea di Palermo. Le misure cautelari per Carbone e Boscarino sono state confermate dal Riesame di Catania. Per Strzzulla è stata applicata una misura meno afflittiva.
La base giuridica della misura cautelare
Il Riesame di Catania si è pronunciato oggi, 07/11/2026, sulle istanze di revoca presentate contro i domiciliari disposti a carico di Conci Carbone e Massimo Boscarino. La misura cautelare è stata adottata nell'ambito dell'inchiesta Nexus, coordinata dalla Procura europea di Palermo, e riguarda presunti appalti pubblici pilotati e presunta corruzione. Il giudice ha valutato la fondatezza delle richieste e le ha respinte, mantenendo invariata la posizione degli indagati. Per il carabiniere Strzzulla il Riesame ha invece disposto la misura meno afflittiva dei domiciliari, revocando il carcere. Secondo l'accusa, il militare sarebbe stato al centro di un presunto comitato d'affari attivo per indirizzare gli affidamenti del Comune di Siracusa. Tra i lavori contestati vi sono quelli per l'ostello dei braccianti stagionali di Cassibile.
Le misure cautelari restano attive per Carbone e Boscarino. Il Riesame di Catania ha respinto le richieste di revoca. L'inchiesta Nexus procede sotto la direzione della Procura europea di Palermo. Per il carabiniere Strzzulla sono stati disposti i domiciliari. Le indagini continuano a riguardare presunti appalti pilotati e corruzione nel Comune di Siracusa.