Siracusa, 19 ottobre 2026. Il deputato nazionale di Fratelli d'Italia e vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera, Luca Cannata, ha chiesto la trasmissione all'Anac di tutti gli atti di Aretusacque per verificare la natura giuridica della società e il sistema di controlli sul servizio idrico integrato.

Cannata ha affermato che alle criticità e ai disservizi denunciati dai cittadini si aggiunge una questione ancora più delicata: la natura giuridica di Aretusacque e il sistema di controlli su una società chiamata a gestire un bene pubblico essenziale per i prossimi trent'anni.

Secondo il deputato, è proprio attraverso le interrogazioni e le richieste di accesso agli atti promosse nei mesi scorsi che è emersa questa ulteriore e delicata questione. Cannata ha anche sollevato pubblicamente la questione ad Augusta, in occasione della consegna dei lavori del depuratore, richiamando la necessità di garantire la natura pubblica del servizio e regole chiare nella gestione.

La richiesta ad Anac

Il deputato ha sottolineato che la posizione del consiglio di gestione di Aretusacque, secondo cui la società non sarebbe qualificabile come soggetto a controllo pubblico, solleva interrogativi gravissimi e non può essere liquidata come una semplice questione interpretativa. Cannata ha chiesto che statuto, patti parasociali, contratto di servizio e determinazioni degli organi societari siano immediatamente trasmessi all'Anac, l'Autorità Nazionale Anticorruzione, affinché venga verificata la corretta applicazione della normativa e siano accertate eventuali violazioni.

Il deputato ha aggiunto che non possono essere gli stessi soggetti coinvolti nella gestione a stabilire, senza un adeguato vaglio, quali controlli debbano essere applicati.

I disservizi e la convocazione

Cannata ha anche richiamato le recenti denunce del Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente, che ha sollecitato l'intervento della Regione Siciliana sui disservizi idrici e sull'attività di vigilanza dell'ATI. Le segnalazioni dei cittadini di Ortigia e della Borgata dimostrano quanto sia urgente affrontare concretamente i problemi del servizio, ha sottolineato Cannata. Interruzioni, pressione insufficiente e difficoltà nell'erogazione richiedono risposte immediate.

Cannata ha chiesto di fare chiarezza sugli interventi programmati, sui tempi di realizzazione degli investimenti e sulle garanzie previste per assicurare un servizio efficiente, continuo e tariffe eque e sostenibili. Ha inoltre richiesto la convocazione urgente dell'Assemblea dei Sindaci dell'ATI, affinché tutti i Comuni siano messi nelle condizioni di conoscere integralmente gli atti, approfondire la questione e assumere le determinazioni necessarie. Non è possibile continuare a procedere senza un confronto pieno e trasparente su scelte che condizioneranno il futuro delle comunità per decenni. Il deputato ha anche sottolineato che il progressivo trasferimento delle gestioni e degli impianti negli altri Comuni della provincia deve avvenire con regole certe e garanzie adeguate, e che il coinvolgimento del socio privato deve tradursi in investimenti, efficienza e miglioramento del servizio, senza compromettere la tutela dell'interesse pubblico e il ruolo di controllo delle istituzioni territoriali. L'acqua non è una questione di maggioranza o opposizione, ma un diritto dei cittadini, ha affermato Cannata. Non ci interessa alimentare polemiche, ma garantire che ogni scelta sia trasparente, ogni euro investito produca risultati e ogni famiglia possa contare su un servizio efficiente e su tariffe eque e sostenibili. Ha chiesto chiarezza, l'intervento dell'Anac e un'assunzione di responsabilità da parte dell'ATI. L'acqua è un bene pubblico e tale deve restare nella sua tutela e nelle sue finalità, ha concluso. Su questo non faremo alcun passo indietro. Al momento non sono noti tempi per la trasmissione degli atti ad Anac né per la convocazione dell'Assemblea dei Sindaci dell'ATI.