Palermo, 12 ottobre 2026 - Il trapper palermitano Federico Palmeri, 25 anni, è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio. Gli agenti del commissariato di Brancaccio hanno eseguito il provvedimento emesso dal gip di Palermo nell'ambito di un'indagine coordinata dalla procura. Il giovane è stato rintracciato in Sardegna, dove si era trasferito dopo i fatti, e portato nel carcere di Sassari-Bancali. L'ordinanza cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari di Palermo e eseguita dalla polizia giudiziaria sotto la direzione della procura.

I fatti del 1 settembre

I fatti risalgono allo scorso 1 settembre, nei pressi di un distributore di carburante situato lungo una strada di Palermo. Secondo la ricostruzione degli investigatori, si trattava di un incontro chiarificatore tra Palmeri e il nuovo fidanzato della sua ex compagna. Quando i due giovani sono arrivati a bordo di uno scooter, le cinque persone che si trovavano in auto, tra cui il trapper, avrebbero investito intenzionalmente il mezzo provocando la caduta dei due rider. Dopo l'impatto, le due vittime sarebbero state aggredite e picchiate dai passeggeri dell'auto in quello che gli investigatori hanno definito un atto di violenza grave e premeditata.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza dell'area di servizio hanno documentato l'intera scena dell'aggressione, contribuendo in modo decisivo agli accertamenti della polizia. I due giovani sono stati soccorsi sul posto dai soccorritori e successivamente trasportati al Policlinico di Palermo per le cure del caso. I medici hanno stabilito prognosi rispettivamente di 15 giorni per il conducente dello scooter e di 7 giorni per il passeggero, entrambi affetti da contusioni e traumi. Nel frattempo Palmeri aveva abbandonato la Sicilia trasferendosi in Sardegna per sottrarsi alle indagini.

L'arresto a Porto Cervo

Palmeri è stato rintracciato dagli agenti del commissariato di Porto Cervo, in Sardegna, dove si era nascosto. Dopo l'esecuzione della misura cautelare, il giovane è stato condotto nella casa circondariale di Sassari-Bancali e dovrà rispondere di tentato omicidio. Le immagini riprese dalle telecamere di sicurezza sono state fondamentali per identificare i responsabili e ricostruire la dinamica dei fatti con precisione.

Gli inquirenti stanno valutando anche le responsabilità degli altri quattro passeggeri dell'auto coinvolti nell'aggressione. Le indagini proseguono per accertare tutti gli aspetti del caso e eventuale coinvolgimento di altri soggetti. La procura di Palermo ha coordinato le operazioni investigative che hanno portato all'arresto del trapper.

Ora il trapper palermitano è detenuto nel carcere di Sassari-Bancali e dovrà affrontare il procedimento penale. Il prossimo passo processuale riguarderà la comparizione davanti al giudice per la convalida dell'arresto e le successive udienze preliminari. Il pubblico ministero sta completando le indagini preliminari per definire l'accusa definitiva.

Il caso ha destato notevole interesse nell'opinione pubblica siciliana, considerando la notorietà del trapper palermitano. La famiglia delle vittime ha dichiarato di essere soddisfatta dell'intervento delle forze dell'ordine e della celere esecuzione dell'arresto. Gli avvocati dei due giovani feriti hanno annunciato che costituiranno parte civile nel prossimo procedimento penale.