Primo giorno di interrogatori preventivi a Palermo. Oggi, lunedì 12 ottobre, i convocati dal giudice per le indagini preliminari Giuseppa Zampino sono Mario Lupo, Giuseppe Argirò, Benedetta Veruska Pierpaola Costanzo, Sergio Vella e Marco Malacarne Gentile. Martedì 13 ottobre si presenteranno davanti allo stesso giudice Gaetano Armao, il deputato regionale Giuseppe Geremia Lombardo, l’avvocato Pierluigi Matta e Luigi Zancla. La procura della Repubblica ha chiesto il carcere per Armao e Matta. Per tutti gli altri indagati sono stati richiesti gli arresti domiciliari. Nei confronti di Costanzo è stato chiesto il divieto di soggiorno.

Gli indagati sono coinvolti in due filoni dell’inchiesta. Il primo riguarda le cure palliative e i tentativi di Lupo e Zancla, ex presidenti rispettivamente delle Onlus Samot, Adi e Samo. I due avrebbero cercato di mitigare le conseguenze del decreto approvato lo scorso anno dalla Regione, che allargava la platea delle società che gestiscono il servizio. Lupo e Zancla avrebbero assunto con contratto cococo di tre mesi, rinnovato, Domenica Spartà su indicazione di Lombardo. In cambio, il deputato regionale del Mpa avrebbe portato avanti le istanze dei due imprenditori in commissione sanità all’Ars. A Zancla viene contestato di aver pagato tangenti in contanti ad Armao.

La tangente nel parcheggio dell’Asp

A settembre 2025 Lupo era stato sorpreso subito dopo aver consegnato duemila euro nascosti dentro la scatola di una bomboniera al dirigente dell’Asp Francesco Cerrito. L’episodio era avvenuto nel parcheggio dell’azienda sanitaria in via Pindemonte. Lupo aveva confessato di aver pagato quella e altre tangenti per velocizzare i rimborsi delle pratiche. Era già stato condannato a sei anni per corruzione in un altro processo. Malacarne e Vella sono legati alle imprese valdostana Cva e agrigentina Seap Bio Energy. Le due società avrebbero ottenuto una corsia preferenziale nelle autorizzazioni rilasciate dalla Commissione tecnica specialistica guidata da Armao.

Le dichiarazioni all’arrivo in tribunale

All’arrivo in tribunale l’imprenditore Sergio Vella ha dichiarato ai cronisti di non aver fatto nulla perché non conosce Armao. Mario Lupo ha spiegato di non avere corrotto nessuno. Gli atti dell’inchiesta indicano un secondo filone legato alle tangenti e alle preferenze elettorali. Alcuni testimoni hanno parlato di rimborsi alle pratiche accelerate grazie a pagamenti. L’inchiesta della procura di Palermo procede con gli interrogatori preventivi davanti al gip.

I prossimi passi previsti sono gli auditis di martedì 13 ottobre. Il giudice valuterà poi i provvedimenti cautelari richiesti dalla procura. Le audizioni continueranno nelle prossime settimane con gli altri soggetti coinvolti nell’inchiesta.