CORTE DEI MIRACOLI — Caltanissetta: deputato regionale arrestato, ex dg Asp sospeso. Il sistema Cefpas è una ragnatela di favori e appalti
Caltanissetta — Il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gallo Afflitto è finito agli arresti domiciliari. L'ex direttore generale dell'Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, è stato sospeso dai pubblici uffici per sei mesi. Lo ha deciso il gip del tribunale di Caltanissetta nell'ambito dell'inchiesta "Corte dei miracoli". L'indagine della procura nissena ha scoperto un sistema di favori, nomine e appalti che coinvolge il Cefpas — il Consorzio per la formazione professionale e l'aggiornamento del personale sanitario — e l'Azienda sanitaria provinciale di Agrigento.
Non è un caso isolato. È il meccanismo che tiene insieme politica, sanità e appalti in Sicilia: un deputato che condiziona la gestione di un ente sanitario, un direttore generale che si dimette quando scopre di essere indagato, una rete di favori che passa per nomine pilotate e gare truccate. Il Cefpas doveva formare il personale sanitario. È diventato un bancomat di potere.
Secondo l'accusa, Gallo Afflitto ha sfruttato il proprio ruolo politico per condizionare la gestione del Cefpas, favorendo incarichi, consulenze e affidamenti. Ha sostenuto la permanenza del palermitano Roberto Sanfilippo alla guida dell'ente. L'indagine riguarda anche una presunta irregolarità nella procedura di gara per la realizzazione della biblioteca virtuale del progetto Blvls. Per Sanfilippo — direttore pro tempore del Cefpas — è scattata la sospensione per 12 mesi. Stessa misura per Gioacchino Pontillo, Maria Luisa Zoda, funzionaria del Cefpas, e Vincenzo Raitano, funzionario regionale in pensione. Un medico in pensione, Salvatore Enrico Giambelluca, è stato sospeso per sei mesi. A Pietro Tirone, legale rappresentante della Sice srl, è stato imposto il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per 12 mesi.
Le conseguenze per la collettività
Chi paga il conto di questo sistema? I cittadini dell'agrigentino, che aspettano una sanità pubblica efficiente e si ritrovano un'Asp senza direttore generale — dimissionario dopo l'inchiesta. I lavoratori del settore sanitario, bloccati da una dirigenza paralizzata dal sospetto. I malati, le cui liste d'attesa si allungano mentre i politici decidono chi mettere alla guida degli enti. E poi c'è il danno economico: le gare truccate, i contratti pilotati, il denaro pubblico che invece di andare in servizi finisce in consulenze e incarichi per gli amici degli amici. La "Corte dei miracoli" non è solo un nome di inchiesta: è la descrizione di un sistema dove tutto è possibile, purché si abbia il giusto aggancio politico.