Lo rende noto AICA. L’azienda idrica gestisce il servizio. Il comunicato è stato pubblicato sul sito BlogSicilia il 28 settembre 2026. Il servizio di depurazione di Raffadali, in provincia di Agrigento, è temporaneamente sospeso dopo un assalto notturno all’impianto. Nella notte tra il 26 e il 27 settembre ignoti hanno tranciato e portato via numerosi cavi di rame dall’area di contrada Babbalucia. Il danneggiamento ha lasciato l’impianto senza alimentazione elettrica.

Secondo la ricostruzione di AICA, i responsabili hanno manomesso i pozzetti della rete elettrica. Hanno forzato la cabina centrale di alimentazione. Hanno tranciato e sfilato numerosi cavi in rame. Tra questi vi sono anche i cavi dell’area di disidratazione dei fanghi. Gran parte dei cavi è stata ritrovata arrotolata. È stata abbandonata al centro del piazzale interno all’impianto. La presenza dei cavi arrotolati fa ritenere che fossero in attesa di essere asportati.

Il danneggiamento ha comportato la disalimentazione dell’impianto elettrico. Di conseguenza il servizio di depurazione è stato sospeso temporaneamente. La disalimentazione ha interrotto ogni attività di depurazione. Non sono stati forniti tempi certi per il ripristino.

Secondo AICA, l’azienda ha attivato tutte le procedure di emergenza. Queste procedure mirano a prevenire incidenti. Ha messo in campo interventi straordinari. Gli interventi servono a limitare qualsiasi rischio per l’ambiente e la salute pubblica.

Gli interventi per il ripristino

I tecnici di AICA sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area. Hanno valutato i danni. Hanno avviato le operazioni necessarie a riportare l’impianto alla piena funzionalità.

Sono in corso le verifiche per quantificare l’entità del danno. Stanno definendo il cronoprogramma degli interventi di riparazione e sostituzione dei materiali rubati.

La dichiarazione di AICA

Il presidente del Cda e il direttore generale dell’azienda hanno espresso rammarico per quanto accaduto. Hanno chiesto scusa alla popolazione per i disagi eventualmente provocati. “Stiamo lavorando senza sosta, con squadre tecniche interne, per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile. Abbiamo già attivato tutte le procedure di emergenza e messo in campo interventi straordinari per limitare qualsiasi rischio per l’ambiente e la salute pubblica”, ha dichiarato AICA. L’azienda ha sporto formale denuncia alle autorità competenti. Collabora con le forze dell’ordine per l’identificazione dei responsabili.

Il servizio di depurazione rimane sospeso in attesa del ripristino. AICA ha già avviato le operazioni per riportare l’impianto alla piena funzionalità. Le verifiche sui danni sono ancora in corso. Non sono state fornite stime sui tempi di rientro.