**Al Comune di Catania deflagra in Consiglio comunale il caso della permanenza degli alti burocrati negli stessi incarichi, senza le rotazioni previste dalle norme sulla dirigenza locale.** Il consigliere del Gruppo Misto Gelsomino ha chiamato in causa direttamente il sindaco Trantino: «Il sindaco venga a spiegare in Aula». E ancora: «Serve rispetto della legge».

La rotazione dei dirigenti esiste sulla carta da decenni. Serve a spezzare il legame tra burocrazia e interessi locali, a impedire che un ufficio strategico diventi proprietà personale. Nella pratica siciliana è un teorema dimostrato mai applicato.

**Il meccanismo.**
Come funziona la permanenza prolungata. Un dirigente resta nel suo ufficio oltre i termini. Nessun atto formale lo conferma, nessun atto formale lo sposta: la proroga implicita è più comoda di qualsiasi deliberazione, perché non lascia firme. Con il tempo l'ufficio si lega al territorio: fornitori, appaltatori, consulenti diventano interlocutori fissi. Chi dovrebbe vigilare sulla rotazione è il vertice politico dell'amministrazione. Ma il vertice politico ha un interesse preciso a non far ruotare nulla: un dirigente fermo è un dirigente che conosce ogni filo della casa e risponde a poche persone. Il consigliere Gelsomino chiede che sia il sindaco stesso a venire in Aula a spiegare perché il meccanismo non gira. È la domanda giusta, ed è significativo che debba essere posta in aula invece che trovata risposta negli atti.

**Le conseguenze per i deboli.**
Per il cittadino di Catania la rotazione dei dirigenti sembra questione interna al palazzo. Non lo è. Ogni servizio cittadino, dall'anagrafe agli appalti, dalla manutenzione alle concessioni, passa per uffici diretti dalle stesse persone da anni. Chi presenta una pratica sa bene a chi ha davanti, e sa che quella faccia non cambierà. Chi lavora nell'amministrazione lo sa pure: chi si adegua resta, chi segnala impara a tacere.

Il costo si vede quando esplode un caso: allora emergono legami mai rotti, responsabilità diluite, atti impossibili da ricostruire perché tutti i fili passano per le stesse mani da troppo tempo. La rotazione serve proprio a evitare quel giorno. Rimandarla significa prepararlo.

**La domanda.**
Se la legge sulla rotazione dei dirigenti vale davvero, perché a Catania ci vuole un consigliere di opposizione a chiedere in aula che venga applicata?