**La nave Costanza, costruita dalla Fincantieri di Palermo con soldi della Regione per le isole minori, è costata 143 milioni di euro. E la gestione del servizio è finita alla Caronte & Tourist, la stessa compagnia marittima che aveva eseguito e sbagliato la progettazione.** A segnalarlo è un articolo di Buttanissima Sicilia, che elenca le domande sottoposte dall'onorevole Davide Faraone all'assessore regionale per le Infrastrutture, Aricò.

La compagnia che disegna male la nave ottiene anche il contratto per farla navigare. Non è un incidente di percorso. È il meccanismo con cui il denaro pubblico resta nello stesso giro di sempre, qualunque problema emerga lungo la strada.

**Il meccanismo.**
La storia della Costanza si aggiunge a una lista. Sul governo Schifani pesano ormai almeno nove grandi scandali, ricostruiti dalla stampa: dallo sporco affare di Cannes all'arresto di Cuffaro, dalla corruzione di Galvagno e Amata al caso Cefpas di Gallo Afflitto. Ogni scandalo, preso da solo, trova la sua spiegazione tecnica. Messinsieme, disegnano altro: un metodo di affidamento dove chi è dentro il circolo non ne esce mai, nemmeno quando sbaglia.

Qui il giro è doppio. Prima si progetta ed esegue, sbagliando. Poi, sullo stesso servizio, si affida la gestione alla medesima impresa. Le domande di Faraone all'assessore Aricò chiedono conto di questa catena. Le risposte, scrive Buttanissima, saranno certamente puntuali. Nel frattempo l'Ars ha trovato tempo per occuparsi della spartenza delle mance, ma la questione morale sul governo resta accantonata.

**Le conseguenze per i deboli.**
Chi paga la nave da 143 milioni è il contribuente siciliano, compreso quello delle isole minori che il servizio doveva servire. Gli articoli precedenti di questo giornale hanno documentato la realtà operativa: una nave inaugurata e poi ferma, troppo grande per i porti delle Pelagie, con il Comitato autotrasportatori che chiede risposte sull'uso del porto commerciale. Ogni errore di progetto si trasforma in costo, e ogni costo si scarica su tariffe, bilanci comunali e comunità isolate. Chi ha progettato male, invece, si vede affidare la gestione. Perde qualcosa qualcuno, ma non è chi ha firmato.

Nel frattempo il dibattito politico che questi nove scandali meriterebbe non arriva. L'emergenza è sempre di altri.

**La domanda.**
Quante volte può andare storto lo stesso servizio, con gli stessi nomi intorno allo stesso tavolo, prima che qualcuno in Regione chieda chi ha deciso che così si lavora?