Due corse mattutine della linea 603 di Palermo continuano a saltare, lasciando studenti e lavoratori della parte nord della città all'aspetto. Il consigliere comunale Natale Puma chiede ad AMAT e all'amministrazione il ripristino immediato di tutti i passaggi previsti, compresi quelli del terzo e quarto foglio.

Il bus che non passa non compare in alcun rendiconto. Nei bilanci del trasporto pubblico le corse programmate esistono tutte; nei quartieri nord di Palermo, la gente le aspetta e non le vede.

**Il meccanismo.**
Non è un episodio isolato: la situazione è denunciata ormai da tempo. Due passaggi delle ore mattine vengono meno con regolarità, e con l'imminente riapertura delle scuole il problema rischia di degenerare. L'assessore al ramo Maurizio Carta è stato coinvolto e ha ricevuto le rappresentazioni delle criticità. Risultati, secondo il consigliere Puma: languono.

Il meccanismo è quello del servizio pubblico lasciato marcire a dose homeopatica: corse cancellate senza sanzioni, utenza che si adegua rinunciando al lavoro o alla scuola, statistiche ufficiali che registrano un servizio esistente perché progettato. Il divario tra il piano e la strada non ha responsabili, non ha verbali, non ha costi per chi lo produce. Li ha soltanto per chi lo subisce.

Con l'inizio dell'anno scolastico alle porte, la richiesta è concreta: garantire tutti i passaggi previsti dalla linea 603, soprattutto nelle fasce mattutine, quelli che collegano la parte nord al resto della città.

**Le conseguenze per i deboli.**
Chi possiede un'automobile non sa nemmeno dove passa la 603. Chi non la possiede, ci costruisce sopra la giornata: il turno in fabbrica, l'ospedale, la scuola dei figli. Ogni corsa saltata è un ritardo al lavoro che può costare una giornata di salario, una bocciatura per assenze, una rinuncia. Nelle periferie nord il bus non è un servizio tra gli altri: è la differenza tra partecipare alla città e subirne i margini.

Puma usa una frase che vale come atto d'accusa: i cittadini della parte nord hanno gli stessi diritti degli altri cittadini di Palermo. Che debba essere detto da un consigliere, nel 2026, su una linea urbana di capoluogo di regione, misura lo scarto tra i diritti scritti e quelli distribuiti.

**La domanda.**
Quante corse deve saltare una città prima che qualcuno firmi, con nome e cognome, la responsabilità del servizio non reso?