Un solo medico in turno notturno al pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele di Gela, la struttura che accoglie le urgenze di tutto il comprensorio dell'area sud della provincia di Caltanissetta. Da venticinque giorni i cittadini presidiano davanti all'ospedale.

Non è un caso che servano venticinque giorni di piazza per ottenere una visita ministeriale. Il presidio davanti all'ospedale è l'unica forma di contrattazione rimasta a una città quando la sanità pubblica la tratta come un costo da comprimere.

**Il meccanismo.**
L'assessore regionale alla salute Marcello Caruso ha visitato la struttura il 25 agosto e ha annunciato una procedura d'emergenza per portare subito più medici: «Ne parlerò direttamente con il prefetto di Caltanissetta». Parole necessarie, arrivate dopo il presidio allestito dall'amministrazione comunale, non prima. Il sopralluogo ha toccato tutti i reparti, compreso il pronto soccorso dove le ore notturne si reggono su un unico medico per un bacino d'utenza che copre l'area sud dell'intera provincia.

Qui sta il meccanismo: la carenza non è un incidente, è un equilibrio. I medici non arrivano dove il servizio è debole, il servizio resta debole perché i medici non arrivano. Rompere il cerchio richiede incentivi, turni sostenibili, piani di reclutamento. Serve invece un assessore che negozia con un prefetto, cioè l'amministrazione ordinaria che gestisce l'emergenza con gli strumenti dell'emergenza, in perenne eccezione.

**Le conseguenze per i deboli.**
Chi arriva al pronto soccorso di Gela alle tre di notte non è un numero in un piano organico: è un operaio delle raffinerie, una madre con un bambino febbriile, un anziano del centro storico. Per loro un solo medico in turno significa attese che possono trasformare un'urgenza in un dramma. La medicina d'urgenza non ha margini: o c'è il numero, oppure la probabilità di errore sale.

E c'è la dimensione di classe. Chi ha mezzi va a Ragusa, a Catania, in clinica privata. Chi non li ha resta sotto il presidio, ad attendere che la procedura d'emergenza annunciata diventi medici veri in casetta bianca. Venticinque giorni di protesta hanno ottenuto un sopralluogo. Quanto servirà per ottenere i turni coperti?

**La domanda.**
Se serve il prefetto per garantire un turno di notte in un ospedale di ventimila anime, cosa resta della programmazione sanitaria regionale?