999 mila euro di lavori a Porta di Ponte, ad Agrigento nessuna gara aperta. La determina n. 2495 del 24 agosto sceglie la procedura negoziata senza bando, con invito ad almeno cinque operatori selezionati dal Comune.
Non è un caso che le procedure aperte siano diventate rare al Comune di Agrigento. Il Codice degli appalti lascia uno spazio di scelta: quel spazio è stato trasformato in metodo. Cambia il sindaco, arriva Michele Sodano, ma l'ingranaggio degli inviti continua a girare senza scricchiolare.
**Il meccanismo.**
La determina dirigenziale richiama l'articolo 50, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 36/2023: sotto il milione di euro si può scegliere il contraente senza bando pubblico, consultando cinque operatori pescati da elenchi e indagini di mercato. La procedura è legittima. È la scelta sistematica che pesa. Chi redige gli elenchi decide chi siede al tavolo. Chi resta fuori nemmeno lo sa. Su un cantiere da 999.503,63 euro, con 29.238,55 euro di costi della sicurezza e oltre 200 mila euro di manodopera, il confine tra risparmio amministrativo e mercato ristretto è sottile. Il totale prenotato per l'affidamento, IVA compresa, sale a 1.099.453,99 euro: soldi regionali, finanziamento complessivo da 1,4 milioni, spesi in una stanza chiusa.
Report Sicilia pone da mesi la stessa domanda: perché usare sempre la possibilità più restrittiva invece di aprire la competizione al maggior numero possibile di imprese? Nessuna risposta è arrivata. Nemmeno dall'amministrazione nuova.
**Le conseguenze per i deboli.**
Le piccole imprese agrigentine che non compaiono negli elenchi non perdono una gara: perdono l'esistenza della gara. L'artigiano che potrebbe ribassare del dieci per cento non viene convocato. Il cittadino che paga con le tasse un intervento su una delle piazze più visibili della città non sa quanti concorrenti abbiano potuto offrire il loro prezzo. Ogni punto percentuale di mancata concorrenza è denaro pubblico che finisce dove nessuno ha dovuto motivare.
Chi ci guadagna è chi conosce il corridoio: operatori avvisati, documenti preparati, inviti ricevuti in tempo. Chi ci perde è la concorrenza stessa, cioè il meccanismo che tiene bassi i prezzi e alta la qualità. Un quartiere come Porta di Ponte, che attende riqualificazione da anni, riceve i lavori. Ma riceve anche il messaggio: qui le regole si applicano nella versione che comoda.
**La domanda.**
Quante imprese di Agrigento hanno saputo, prima di oggi, che questi lavori esistevano?