L'EX CLUB DELL'ADDAURA CON ZERO ATTIVITÀ SPORTIVE — Palermo: un esposto alla Guardia di Finanza sul Punta Valdesi Club apre la cassaforte del demanio marittimo: concessione regionale, tesserati fantasma e nomi che tornano da una vecchia inchiesta
Il registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche dice una cosa precisa. Il Punta Valdesi Club S.S.D. a r.l., all'Addaura, dichiara nuoto, nuoto in acque libere, surf e tavole a vela. Attività sportive organizzate nell'ultimo periodo registrato: zero. Tesserati attivi: 31. Sullo stesso tratto di costa pesa un atto demaniale, l'allegato al D.R.S. n. 853 del 5 agosto 2022, che indica come concessionaria la società, allora rappresentata da Daniela Miceli, e autorizza l'occupazione di 276 metri quadrati di suolo del mare di tutti per una passerella in legno, richiamando la concessione C.D.M. n. 27/2016. Un cittadino ha portato questi documenti alla Guardia di Finanza di Palermo con un esposto. Poi li ha mandati a un giornale.
Questa è la notizia. Ma la domanda che pochi si pongono è un'altra: quante volte lo sport diventa la copertura cartacea per tenere un pezzo di demanio marittimo, e quante volte qualcuno va a contare le attività davvero organizzate?
**Il meccanismo.**
Funziona così. Una concessione demaniale richiede una destinazione dichiarata. La destinazione dichiarata apre l'accesso a registri, agevolazioni e contributi pensati per lo sport dilettantistico. Il documento RASD del club indica CNS Libertas tra gli organismi attivi e una lista di discipline che vanno dal trampolino elastico alla vela. Lo stesso documento segna zero attività organizzate, una sola attività didattica, settanta partecipazioni. Il segnalante conta invece oltre duecento frequentatori a circa cento euro al mese e stima ricavi nell'ordine di 240 mila euro l'anno. Sono cifre dell'esposto, non verificate. Ma il confronto tra chi paga e chi risulta tesserato non è un'opinione: è un numero accanto a un altro numero.
C'è di più. L'atto concessorio vieta di modificare l'uso dell'area, impone di lasciare libero l'accesso al pubblico e subordina l'esercizio degli impianti all'autorizzazione agli scarichi. Il segnalante sostiene che le docce finiscono in mare attraverso la scogliera. Nessuno può certificartelo da qui. Però la verifica esiste ed è banale: si chiede il titolo, si fa un sopralluogo. E ogni inadempimento, dice l'atto, è presupposto per la decadenza ex articolo 47 del Codice della Navigazione. La norma c'è già. Manca sempre qualcuno che la usi.
I nomi poi non nascono dalla mail anonima. Daniela Miceli firma l'atto del 2022 come rappresentante della società. Oggi il registro indica Carlo Salamone. Nel febbraio 2015 la Procura di Palermo chiese il processo per estorsione contro Pietro Miceli, Daniela Miceli, Fabio Massimo Miceli, Fabio Salamone e il consulente del lavoro Marcello Venezia: buste paga firmate per importi superiori a quelli pagati, novanta lavoratori chiamati a testimoniare. Una richiesta di processo non è una condanna, e va detto ad alta voce. Ma sono le persone pubbliche che amministrano una concessione pubblica.
E intorno c'è la politica. L'onorevole Ismaele La Vardera ha fatto di lidi, demanio e abusivismo il suo palcoscenico. Il segnalante gli chiede conto di una cosa sola, e Report Sicilia la ripete: conosce il Punta Valdesi Club e la sua concessione? Se sì, perché il caso non ha mai avuto il suo sopralluogo?
**Le conseguenze per i deboli.**
Chi non ha i soldi di un circolo con quota mensile si bagna dove può. Ogni metro di spiaggia chiuso da un'insegna privata è un metro tolto a chi ha solo un telo. E se le docce scaricano davvero nella scogliera, a bere quel mare sono i bagnanti che non hanno alternative. Il costo della legalità differita lo paga sempre lo stesso: il cittadino che del demanio è proprietario sulla carta.
Poi c'è la fiducia. Ogni concessione controllata a campione rende legittimo sospettare tutte. I pescatori che rispettano le regole, i gestori onesti, i piccoli circoli che chiudono per mancanza di fondi: guardano questa storia e imparano che il titolo serve poco se nessuno verifica l'uso.
**La domanda.**
La Regione ha gli atti, la Finanza ha l'esposto, il registro dice zero. Quanto tempo deve passare prima che qualcuno scenda all'Addaura e conti, sulle sue mani, le attività sportive che non ci sono?