Catania Rete Gas, la società per azioni interamente partecipata dal Comune, è al centro di una segnalazione circostanziata su presunte spese non conformi sostenute nel 2024, nel 2025 e in alcuni casi nel 2026. A portarla in commissione è Consitalia Sicilia: il presidente Alfio Fabio Micalizzi ha depositato un'istanza di accesso agli atti ai sensi della legge 241 del 1990 e chiesto alla seconda commissione consiliare permanente di essere convocato in audizione urgente. Le voci contestate sono pranzi, servizi di catering ed eventi conviviali imputati al bilancio aziendale. La segnalazione solleva domande sulle causali indicate, sulle procedure di autorizzazione, sulla presenza di soggetti esterni e sulla correttezza della contabilizzazione.
Il denaro in gioco non è quello delle grandi tangenti. È il denaro della spesa quotidiana, quello che passa senza clamore attraverso i bilanci delle società partecipate, dove il socio pubblico guarda e qualcuno firma. Questa è la notizia. Ma la domanda che pochi si pongono è: chi controlla chi, dentro una società che appartiene a tutti?
Il meccanismo
Una partecipata comunale è un luogo dove il confine tra rappresentanza e privilegio si fa sottile. Le spese di rappresentanza esistono per legge. Il problema è la soglia: chi autorizza, con quali giustificativi, secondo quali criteri di inerenza. Consitalia chiede alla commissione di acquisire informazioni proprio su questi punti: la natura e la causale delle spese, i soggetti competenti ad approvarle, l'esistenza dei giustificativi contabili, i controlli interni già effettuati. E chiede di sapere se il Comune, in qualità di socio pubblico, abbia avviato verifiche nell'ambito del cosiddetto controllo analogo. Micalizzi precisa che la segnalazione non costituisce prova di illeciti e che l'iniziativa non attribuisce responsabilità in anticipo. Se le spese risultassero regolarmente autorizzate, la verifica sarebbe il modo migliore per chiudere ogni dubbio. Ma il fatto che serva un'associazione di consumatori per aprire un fascicolo di trasparenza su una società che appartiene al Comune dice già tutto sul funzionamento dei controlli interni. Anche alcune organizzazioni sindacali del territorio avrebbero chiesto di essere ascoltate sulla stessa vicenda, segno che la questione ha superato la dimensione della singola segnalazione.
Le conseguenze per i deboli
Ogni euro speso in un pranzo non inerente è un euro tolto a un servizio. Catania Rete Gas gestisce una risorsa che i cittadini pagano in bolletta, mese dopo mese, con la puntualità di chi non può permettersi ritardi. Quando il bilancio della società assorbe eventi conviviali e catering, la bolletta non scende. Il cittadino che paga la gas non ha accesso agli atti, non siede in commissione, non è invitato agli eventi. Può solo leggere, se un'associazione glielo rende possibile, come si muove il suo denaro. I sindacati che chiedono l'audizione difendono anche i lavoratori della società, quelli che rischiano nello stallo decisionale della fusione con Sidra e nell'incertezza che la accompagna.