**Dalle prime ore del mattino decine di roghi in tutte le province siciliane. Il termometro supera i 42,5 gradi nell'Agrigentino. A Palermo la temperatura percepita tocca i 39 gradi. L'allerta incendi è massima in tutta l'Isola.** Vigili del fuoco, forestale e protezione civile impegnati su più fronti contemporaneamente. A Godrano le fiamme minacciano le abitazioni. È una giornata drammatica, scrive BlogSicilia. E non sarà l'ultima: il bollino rosso resta anche per sabato 18 luglio.

Non è la cronaca di una giornata di caldo. È il sintomo di un'emergenza climatica che la Sicilia paga più di altre regioni, con un territorio sempre più fragile, un dissesto idrogeologico che avanza, e una classe politica che continua a ignorare il problema. Ogni estate le stesse immagini. Ogni inverno le stesse promesse.

**Il meccanismo.** Il caldo record non cade dal cielo: è il risultato di decenni di politiche sbagliate che hanno sistematicamente privilegiato il consumo di suolo alla prevenzione, la cementificazione selvaggia alla pianificazione territoriale, la risposta emergenziale alla gestione ordinaria del territorio. I fondi per la manutenzione dei boschi e la pulitura dei sottoboschi arrivano sempre in ritardo, quando arrivano. Le squadre antincendio sono cronicamente sottodimensionate rispetto all'estensione del territorio da proteggere. I tagli strutturali alla protezione civile e al corpo forestale sono una costante di ogni legge di bilancio. E quando scoppia un incendio che divora ettari di macchia mediterranea, la colpa è sempre attribuita al caldo anomalo, mai a chi ha tagliato i fondi per la prevenzione o ha permesso l'abusivismo edilizio in zone a rischio.

**Le conseguenze per i deboli.** A bruciare non sono solo gli alberi. Sono i polmoni dei cittadini, le case minacciate dalle fiamme, i terreni agricoli che producono reddito per famiglie intere. Sono gli anziani soli che non possono permettersi l'aria condizionata, i lavoratori che devono uscire all'aperto nonostante le temperature proibitive, i bambini che passano le giornate in case surriscaldate. L'emergenza climatica colpisce tutti, ma colpisce molto di più chi non ha i mezzi per proteggersi.

**La domanda.** Quante altre estati di fuoco dovranno passare prima che la Sicilia smetta di investire solo nella gestione dell'emergenza e cominci a prevenire il disastro? E quanto vale la vita di un bosco, di un raccolto, di una casa, nel bilancio di chi governa?