Agrigento, Villa Bonfiglio, viale della Vittoria. Uno dei principali polmoni verdi del centro città, frequentato da famiglie, anziani e bambini. Le immagini di un video di quasi due minuti, arrivato alla redazione di Report Sicilia, mostrano ampie zone invase da vegetazione completamente secca, erbacce ai margini dei percorsi, rifiuti abbandonati e aree che restituiscono l’impressione di una manutenzione insufficiente.
La segnalazione sui pericoli per i bambini era già arrivata da AgrigentoNotizie. Ora il video aggiunge un altro elemento, in pieno agosto: grandi quantità di vegetazione secca, in una città che quest’estate ha già visto il fuoco avvicinarsi alle case. Il problema non è solo estetico. È un problema di prevenzione.
**Il meccanismo.**
Villa Bonfiglio è un giardino pubblico nel cuore della città, sul viale della Vittoria. La sua manutenzione ha un responsabile preciso: il Comune. Eppure l’erba secca, le erbacce e i rifiuti restano lì, settimana dopo settimana, mentre le fotografie degli incontri e le promesse di rilancio occupano le pagine dei social.
Il meccanismo è la distanza tra la città raccontata e la città mantenuta. Si promuove il turismo, si annunciano strategie, si fotografano gli incontri. La manutenzione ordinaria, quella che non fa notizia e non produce foto, resta in coda. Il video di quasi due minuti mostra ampie zone invase da vegetazione ormai completamente secca, erbacce ai margini dei percorsi, rifiuti: la manutenzione di un parco pubblico non richiede progettualità straordinarie, richiede qualcuno che ci vada, ogni settimana, con gli attrezzi giusti.
**Le conseguenze per i deboli.**
A pagare sono i bambini che giocano tra erbacce e rifiuti, gli anziani che non trovano spazi dignitosi, le famiglie che evitano uno dei pochi giardini del centro. E in un’estate di incendi, con il caldo che non molla, la vegetazione secca è un rischio concreto per le case che stanno attorno: un parco incolto nel cuore della città è anche un potenziale punto di partenza per un rogo.
La domanda che il Comune deve affrontare è semplice: bisogna aspettare che qualcuno si faccia male, prima di intervenire?
**La domanda.**
Chi decide, ogni giorno, che un parco pubblico può aspettare?