La Regione Siciliana ha investito quasi 143 milioni di euro in una nave nuova, costruita nei cantieri di Palermo per collegare le isole minori. Il quadro economico aggiornato parla di 142.969.637 euro. Il contratto con Fincantieri, firmato nel 2023, veniva indicato intorno ai 120 milioni. A luglio l'assessore Alessandro Arico' diceva 130. La Costanza I di Sicilia e' lunga circa 140 metri, stazza lorda 14.500 tonnellate, mille passeggeri e duecento automobili. E non ormeggia normalmente nel porto commerciale di Lampedusa, nonostante sia stata presentata appena poche settimane fa come una vera svolta per i collegamenti tra Porto Empedocle e le Pelagie.
A chiederlo per iscritto, il 18 agosto, e' il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Regione Sicilia. Altre navi il porto lo usano. La Costanza I, no. La Regione non ha ancora spiegato perche'.
Il meccanismo
Il 4 luglio la Regione annunciava le prove tecniche di viaggio e di attracco a Lampedusa e Linosa. Renato Schifani parlo' di un sogno diventato realta', del primo traghetto della flotta regionale destinato ai collegamenti con le isole minori. Al varo, nell'ottobre 2025, la nave avrebbe dovuto collegare stabilmente Pantelleria e Lampedusa con Porto Empedocle. Il 6 agosto e' arrivato il viaggio inaugurale, con cerimonia istituzionale e presidente a bordo. Poi l'uso normale non c'e' stato. Dal 16 agosto e' stato riattivato lo scalo alternativo di Cala Pisana, con un'ordinanza dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Lampedusa. Le domande del Comitato sono precise: e' un problema di pescaggio, di fondali, di dimensioni, di manovra, di sicurezza o di autorizzazioni? Il Comitato chiede risposte a Schifani, all'assessorato regionale, alla Capitaneria di Porto, alle autorita' marittime e agli uffici tecnici che hanno seguito progettazione, realizzazione e impiego della nave. E la criticita' era conosciuta quando la nave e' stata progettata?
Le conseguenze per i deboli
La continuita' territoriale delle Pelagie non e' un dettaglio: e' trasporto di passeggeri e merci, condizioni di lavoro degli autotrasportatori, sicurezza di chi vive a Lampedusa e a Linosa. Le prove tecniche del 4 luglio servivano proprio a verificare l'operativita' della nave nei porti delle Pelagie: degli esiti di quei test, finora, nessuno ha detto nulla. Quasi 143 milioni non sono soldi di un assessore, di un progettista o di un armatore. Sono risorse pubbliche. E sui soldi pubblici i cittadini non devono chiedere il permesso per fare domande.