Antonio Subranni, Mario Mori e Giuseppe De Donno sono stati assolti in via definitiva dall'accusa di aver concorso nella minaccia allo Stato. La Cassazione ha chiuso il processo sulla Trattativa Stato-mafia. Ma la sentenza d'appello, ricostruendo il loro lavoro sul dossier Mafia e Appalti, scrive di un «discutibile modo di operare» e di una «condotta poco rispettosa di regole e procedure o addirittura spregiudicata».
Non è il processo a essere finito. È il metodo a uscire di scena senza condanne: la rete che univa mafiosi, imprenditori e amministratori nella spartizione del denaro pubblico non ha trovato un colpevole.
Il meccanismo
Estate 1992: Capaci è una voragine ancora fumante, Cosa nostra ha dichiarato guerra allo Stato. Dentro lo Stato c'è un apparato che decide di muoversi: gli uomini del Ros cercano un contatto con Vito Ciancimino, l'ex sindaco mafioso di Palermo, appena prima che torni in carcere. L'obiettivo dichiarato è arrivare ai vertici di Cosa nostra. Chi abbia autorizzato quella scelta resta una delle domande aperte della storia recente.
Tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta il Ros costruisce il dossier Mafia e Appalti: un mondo opaco di mafiosi, imprenditori e amministratori che si spartivano appalti e denaro pubblico. La Corte d'Appello, nel ricostruire quel lavoro, parla di opacità «che andava ben oltre i limiti di autonomia e discrezionalità fisiologicamente intrinseci all'azione investigativa» e di una gestione delle fonti confidenziali poco rispettosa di regole e procedure.
Oggi quel dossier è tornato prepotentemente alla ribalta, tra le posizioni della Commissione antimafia di Chiara Colosimo e le indagini della Procura di Caltanissetta.
Le conseguenze per i deboli
Chi paga il conto di quella stagione sono le vittime delle stragi e i loro familiari, che hanno aspettato trent'anni una verità completa. Chi paga sono i cittadini che hanno visto opere pubbliche spartite, servizi mancati, denaro evaporato. L'assoluzione degli uomini non assolve il sistema: ma senza un colpevole, il sistema resta com'era.