Torna lo «straccia bollo». I contribuenti siciliani che non hanno pagato, in tutto o in parte, bollo auto, tasse sulle concessioni governative e altre entrate patrimoniali della Regione fino al 31 dicembre 2025 potranno mettersi in regola entro il 31 ottobre 2026 senza sanzioni e senza interessi. La norma è stata pubblicata il 14 agosto nella Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana. Manca solo il decreto attuativo dell'assessore all'Economia Alessandro Dagnino.

La Regione che taglia i servizi e chiede sacrifici ai dipendenti pubblici regala ai morosi l'ennesima amnistia. Il nome è popolare, «straccia bollo». Il meccanismo è antico: chi non ha pagato aspetta, e alla fine vince lui.

**Il meccanismo.**
Il presidente Renato Schifani parla di «fisco amico dei cittadini» e del «buon esito della precedente misura». L'assessore Dagnino aggiunge «equità, sostenibilità per il contribuente e tutela della finanza regionale». La legge di bilancio statale ha riconosciuto alle Regioni la facoltà di disciplinare forme di definizione agevolata delle proprie entrate, e la Sicilia ha usato subito la porta.

Il ragionamento ufficiale: si recuperano somme che altrimenti resterebbero non riscosse. Il ragionamento implicito: chi ha pagato in tempo ha finanziato, senza sconti, i servizi di chi non ha pagato. Il debitore che ha resistito ottiene ciò che il contribuente onesto non ha mai avuto: il tempo e il perdono. L'istanza si potrà presentare solo dopo l'emanazione del decreto attuativo, in fase di predisposizione: la data del 31 ottobre è il termine, il meccanismo è già annunciato.

**Le conseguenze per i deboli.**
Chi ci perde è sempre lo stesso: il cittadino che paga, il lavoratore dipendente a cui la Regione trattiene le tasse alla fonte e che non può scegliere di non versarle. Le entrate patrimoniali e il bollo auto finanziano servizi: strade, trasporti, sanità. Ogni euro condonato è un euro che qualcun altro dovrà coprire, o un servizio in meno.

E c'è il segnale: in una regione dove l'evasione è un problema strutturale, il messaggio che passa è che aspettare conviene. La prossima scadenza arriverà, e ci sarà chi non pagherà di nuovo, contando sul prossimo straccia bollo.

**La domanda.**
Se lo straccia bollo è la risposta al mancato incasso, quanti soldi pubblici servono per rieducare una Regione a riscuotere?