**Dal 31 ottobre i siciliani che non hanno pagato il bollo auto potranno mettersi in regola senza sanzioni né interessi. Lo prevede il nuovo "straccia bollo" pubblicato il 14 agosto in Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana: si saldano bollo auto, tasse sulle concessioni governative e altre entrate regionali maturate fino al 31 dicembre 2025, e lo Stato rinuncia a punire il ritardo.** La misura recepisce la facoltà concessa alle regioni dalla legge di bilancio statale e diventerà operativa con il decreto attuativo dell'assessorato all'Economia, già in fase di predisposizione. Per il presidente Renato Schifani è un "fisco amico dei cittadini". Per l'assessore Alessandro Dagnino, un modo per migliorare "la capacità di riscossione della Regione".

Non è un favore ai cittadini. È una scelta su chi premiare: chi ha pagato in tempo non riceve nulla, chi ha aspettato viene invitato a saldare senza il costo del ritardo.

**Il meccanismo.**
La Regione ha bisogno di cassa. Il condono trasforma un credito difficile da riscuotere in denaro che entra subito, perché la rinuncia a sanzioni e interessi rende conveniente pagare. Il precedente "straccia bollo", dice Schifani, ha avuto buon esito, e per questo la misura si ripropone. Il messaggio che passa è preciso: il debito con il fisco regionale non scade mai, la sanzione sì. Chi ha rispettato le scadenze ha finanziato i servizi senza sconti. Chi ha aspettato pagherà la stessa cifra, solo molto più tardi, e senza pagare il prezzo dell'attesa.

**Le conseguenze per i deboli.**
La tassa automobilistica entra nel bilancio della Regione e finanzia strade, trasporti, scuole. Ogni sanzione cancellata è un introito che i servizi non vedono, e il buco si copre con le tasse di chi paga. Il condono insegna che l'attesa conviene. Il piccolo contribuente che ha sacrificato i risparmi per il bollo guarda il vicino che ha aspettato anni e ottiene lo stesso trattamento, senza una lira di penale. A premiare l'evasione, in fondo, è la stessa amministrazione che dovrebbe combatterla.

**La domanda.**
Quante volte ancora la Regione perdonerà chi non paga, prima che qualcuno chieda perché si premia l'attesa e si punisce la puntualità?