Il 12 agosto Report Sicilia ha documentato con foto e video la situazione del terminal bus di piazza Vittorio Emanuele ad Agrigento: autobus di grandi dimensioni in manovra, automobili che attraversano la stessa area, passeggeri e pedoni negli stessi spazi. Da dieci anni. Il giornale ha chiesto due cose: quale sia il progetto autorizzato e se la nuova pensilina in corso di realizzazione nell'area sottoposta a tutela abbia il nulla osta della Soprintendenza.
Dal sindaco Michele Sodano nessuna risposta pubblica. Sei giorni di silenzio. Il 18 agosto il giornale ha presentato un accesso agli atti formale e ha inviato una PEC al presidente della Regione, per conoscenza al prefetto di Agrigento.
Questa è la notizia. Ma la domanda che pochi si pongono è: perché chi ha fatto della trasparenza il proprio messaggio non risponde quando la trasparenza gli viene chiesta?
Il meccanismo
La vicenda non nasce con Sodano. Il terminal provvisorio di piazza Vittorio Emanuele esiste dal 2016, quando i pullman extraurbani di maggiori dimensioni sono stati spostati dalla stazione di piazzale Rosselli. Dieci anni di provvisorietà, diventata definitiva. La pensilina nuova, invece, è di oggi: in un'area vincolata, con la Soprintendenza che dovrebbe aver detto la sua.
Il silenzio è il meccanismo. Quando un'amministrazione non risponde, la domanda non sparisce: si deposita. L'accesso agli atti è la leva che resta al cittadino e al giornale. Se tutto è regolare, mostrare i documenti sarebbe la migliore risposta possibile. Alla città, non al giornale.
Le conseguenze per i deboli
Chi vive il terminal ogni giorno sono i pendolari, gli anziani, i ragazzi che prendono l'autobus per andare a scuola. Chi attraversa piazza Vittorio Emanuele con la spesa. Manovre di autobus e pedoni nello stesso spazio, per dieci anni, senza un progetto mostrato. La sicurezza non si dimostra a parole: si dimostra con gli atti.
Il sindaco non ha creato il problema. Ma il silenzio è una scelta, e in una città dove l'acqua manca, i terminal restano provvisori e le riserve passano di mano, il silenzio ha un suono preciso: quello di chi preferisce non rispondere.