In Sicilia la sicurezza non è distribuita in modo equo tra le forze di polizia. Lo dice il Sim, il sindacato dei carabinieri, in una nota del 18 agosto: all'Arma si chiede tutto, presenza H24, notti, festivi, piena estate. Ad altri, in diverse province, si chiede molto meno: le aliquote previste per il concorso delle altre forze risultano spesso ridotte o del tutto assenti.

Il risultato è descritto in una riga che pesa: i vuoti li copre sempre l'Arma, i colleghi restano soli sulla strada, e il prezzo della disorganizzazione lo pagano loro. Il sindacato cita un episodio concreto: un cittadino si presenta in un commissariato per denunciare il furto dell'auto e viene invitato a chiamare il 112. L'ufficio non sarebbe in grado di ricevere la denuncia.

Non è un caso. È il sistema: quando qualcuno pianifica i servizi senza coprire i turni, il buco lo riempie sempre il corpo che non può dire di no.

Il meccanismo

I Piani coordinati di controllo del territorio prevedono i turni di tutte le forze. Sulla carta, ogni corpo partecipa. In pratica, notti, festivi ed estate restano scoperti, e le pattuglie dell'Arma intervengono su risse, emergenze e servizi ad alto rischio senza alcuna certezza di ausilio tempestivo. Il sindacato lo chiama squilibrio. È di più: una pianificazione che scarica i costi su chi esegue.

Lo spirito di servizio dei carabinieri, scrive il Sim, non può diventare un alibi gestionale. Turni prolungati, riposi compressi, ferie rinviate, famiglie sacrificate: questa è la normalita' di chi copre le carenze degli altri. Il sindacato chiede conto: il Comando Generale deve acquisire dai comandi provinciali i dati sui servizi realmente eseguiti, sulle fasce scoperte, sui casi in cui l'Arma ha operato da sola, sui tempi di ausilio.

Le conseguenze per i deboli

Il primo a pagare è il carabiniere: stanco, solo, in servizio di notte senza rinforzi. Il secondo è il cittadino: rimbalzato da un ufficio all'altro, o soccorso da una pattuglia che arriva senza rete. La sicurezza non è un servizio come gli altri: quando il sistema si squilibra, chi è in pericolo aspetta.

In Sicilia l'estate moltiplica il lavoro: turismo, movida, controlli. Ed è proprio d'estate che le assenze si scoprono. Chi comanda pianifica. Chi esegue paga. La divisa non è uno scudo contro la disorganizzazione.

La domanda