Il Gip di Caltanissetta non usa mezzi termini: l'incarico affidato a Domenico Reina — fratello del cardinale Baldo Reina — dal Cefpas è stato una «operazione politica». Il giudice ha trasmesso gli atti alla Procura regionale della Corte dei Conti. Il danno erariale è tutto da quantificare. Ma il meccanismo è già stato dissezionato.
L'inchiesta «Corte dei Miracoli» sul Cefpas — il Consorzio per la formazione professionale — svela un sistema di spartizione degli incarichi che funziona così: i parlamentari regionali chiedono, i direttori eseguono. Secondo il Gip, l'allora direttore Roberto Sanfilippo cercava di soddisfare le richieste dei deputati regionali dell'area: La Rocca Ruvolo, Gallo Afflitto, Di Mauro. Un menu di opportunità lavorative da distribuire.
Il meccanismo
Il meccanismo è classico della politica siciliana. Si affida un incarico a un soggetto — nel caso specifico, un professionista senza specifiche esperienze nel settore, senza iscrizione alla Camera di Commercio, senza copertura previdenziale — e lo si giustifica con esigenze tecniche. Ma le intercettazioni raccontano un'altra storia: ringraziamenti della persona incaricata alla deputata La Rocca Ruvolo, contatti telefonici, interessamenti. Il Gip lo scrive nero su bianco: l'incarico a Reina era finalizzato a favorire la parlamentare. L'abuso d'ufficio è stato abrogato, ma le «gravi violazioni amministrative e contabili» restano. La Corte dei Conti dovrà decidere se c'e un danno erariale — e un danno d'immagine — per il Cefpas e per la Regione Siciliana.
Le conseguenze per i deboli
Ogni incarico politico assegnato senza competenze è un furto ai cittadini. Perché quelle risorse pubbliche — i fondi del Cefpas, i soldi della Regione — potevano essere usati per formare persone, creare lavoro, costruire competenze. Invece sono serviti a mantenere equilibri di potere, a soddisfare richieste di parlamentari, a distribuire favori. I giovani siciliani che cercano formazione e lavoro guardano un sistema dove chi ha conoscenze giuste ottiene incarichi senza competenze, mentre chi ha competenze resta fuori.