L'Udc Sicilia apre la corsa alle liste per le elezioni regionali del 2027. Il coordinatore Decio Terrana annuncia: «Non vogliamo candidature calate dall'alto, ma persone che abbiano il coraggio di metterci la faccia e di conquistare il consenso attraverso lavoro, presenza e credibilità». La storia recente del partito racconta un'altra cosa. Alle regionali del 2022 la moglie di Terrana, Serafina Marchetta, detta Rosellina, fu eletta all'Ars con appena 25 preferenze, uno dei numeri più bassi in assoluto di quella competizione.
Venticinque preferenze e un seggio. Il meccanismo si chiama listino del presidente: chi entra nella lista del candidato vincente ottiene il seggio per legge, senza bisogno di voti.
**Il meccanismo.**
La legge elettorale siciliana prevede che tutti i candidati del listino del presidente eletto entrino all'Ars, con l'obbligo di alternanza di genere. Marchetta fu inserita nel listino di Renato Schifani, risultato vincente, e il seggio scattò in automatico. Nello stesso listino, per completare la quota rosa, c'erano Marianna Caronia della Lega ed Elvira Amata di Fratelli d'Italia. Terrana, nel frattempo, si era candidato ad Agrigento nella lista della Nuova Democrazia Cristiana promossa da Totò Cuffaro: raccolse oltre 2.700 preferenze e non fu eletto. La moglie, con 25 voti, entrò a Palazzo dei Normanni. All'epoca il caso sollevò polemiche sul peso del marito nella costruzione della candidatura, alimentate dalla stessa Marchetta, che definì Terrana il suo «maestro» politico. Oggi quel coordinatore annuncia liste costruite con trasparenza e radicamento territoriale.
**Le conseguenze per i deboli.**
Ogni seggio assegnato per listino è un seggio sottratto a chi ha raccolto voti nelle piazze, nei paesi, nei quartieri. Il listino non è un dettaglio tecnico: è il canale attraverso cui le correnti di partito distribuiscono poltrone senza passare dal consenso. I candidati calati dall'alto che Terrana dice di rifiutare sono la stessa categoria che portò sua moglie all'Ars con 25 preferenze. Il listino vale anche per chi si presenta da solo: chi vince porta dentro tutti i suoi, anche chi non ha raccolto un solo voto. Il sistema non cambia con le dichiarazioni. Cambia con le regole. E le regole, in Sicilia, sono quelle del listino.
**La domanda.**
Chi guarda le liste del 2027 farà bene a contare le preferenze di chi entra: lì dentro c'è la differenza tra chi rappresenta qualcuno e chi rappresenta solo se stesso.
Quanti seggi dell'Ars sono stati assegnati con meno preferenze di quante ne servano a riempire una piazza di paese?