A Palermo i rifiuti restano in strada per giorni. L'organico e la differenziata non vengono ritirati, i quartieri si trasformano in discariche a cielo aperto, e con le temperature estive i cumuli aggravano gli odori e favoriscono ratti e agenti patogeni. È la fotografia che la segreteria comunale dell'UDC consegna all'amministrazione e alla RAP, l'azienda che gestisce la raccolta: un appello urgente a ristabilire il decoro urbano e a garantire il rispetto dei diritti dei cittadini contribuenti.
Non è un problema di strade sporche. È il collasso di un servizio pubblico per cui i cittadini continuano a pagare la tassa piena.
Il meccanismo
La raccolta dei rifiuti a Palermo dipende da una società partecipata, la RAP, e da un assessorato comunale che deve dirigerne i turni. Quando il servizio si ferma, il cittadino non ha interlocutori: la tassa continua a essere riscossa, il ritiro diventa aleatorio. L'UDC chiede la riorganizzazione dei turni di raccolta, la trasparenza nella gestione delle risorse e il controllo dei costi. La richiesta dice tutto del meccanismo: chi paga non ha strumenti, chi deve garantire non risponde, e la città convive con l'emergenza come se fosse normale. Il caso di Palermo non nasce oggi: la città conosce da tempo l'alternarsi di emergenze e promesse, e il servizio resta lo stesso.
Le conseguenze per i deboli
Chi subisce di più sono i quartieri dove il servizio manca da più tempo e le famiglie che non possono spostare il problema. Il rischio sanitario col caldo è concreto: ratti, patogeni, odori che entrano nelle case. E c'è la beffa economica: i cittadini pagano la tassa integrale per un servizio carente, e chi non può permettersi di vivere altrove resta a convivere con i cumuli. Gli esercizi commerciali pagano la tassa e vedono i clienti scappare davanti ai sacchi accatastati; i più fragili, anziani e malati, respirano l'aria di quartieri che sembrano abbandonati. Il decoro urbano non è un lusso: è la misura di quanto il pubblico garantisce ai suoi contribuenti. E quando il servizio manca, chi può compra la soluzione privata: gli altri restano nella città sporca.