Tania Terrin, 39 anni, è stata uccisa dall'ex compagno Dino Keber, 43 anni, che poi si è tolto la vita. I corpi sono stati trovati domenica sera: lei nella sua casa a Camponogara, lui nel suo appartamento a Dolo, nel Veneziano. Al termine della relazione, Tania aveva denunciato Keber. Il questore di Venezia aveva emesso un ammonimento ufficiale a suo carico. È il terzo femminicidio in tre giorni.

Questa è la notizia. Ma la domanda che pochi si pongono è: a cosa serve un ammonimento, se la vita di chi lo ottiene finisce lo stesso?

Il meccanismo

La filiera della protezione esiste: la denuncia, l'ammonimento del questore, le misure cautelari. In questo caso ha funzionato fino a un certo punto: la denuncia c'era, l'ammonimento c'era. Ciò che non c'è stato è l'esito. Lo stesso copione si ripete in questi giorni. Ornella Forastefano, 46 anni, è stata lasciata davanti al pronto soccorso di Trebisacce alle tre di notte ed è morta: il compagno, un albanese di 42 anni con precedenti per droga, è stato fermato nel porto di Bari mentre tentava di imbarcarsi per l'Albania. A Sant'Angelo a Cupolo, nel Beneventano, Faustino Cardillo, 66 anni, ha accoltellato la moglie Maria D'Alessandro, ex dipendente postale, e si è ferito con la stessa arma. Tre casi, un meccanismo: la violenza che scala, le istituzioni che rispondono con la procedura, la procedura che non arriva in tempo.

Le conseguenze per i deboli

Ogni femminicidio è il fallimento di una rete che promette protezione e consegna burocrazia. Le donne che denunciano credono di aver attivato un sistema: in realtà hanno attivato una pratica. Chi paga sono le vittime, i figli, le famiglie, le colleghe. Chi non paga è il sistema che ha incassato la denuncia, emesso il provvedimento e chiuso la pratica. Tre donne in tre giorni: ogni caso riapre la stessa domanda su cosa sia servita la denuncia. Il tempo tra la denuncia e l'esito è il tempo in cui la violenza scala, e nessun foglio lo misura. La violenza di genere non è un'emergenza privata: è il punto in cui lo Stato misura quanto vale la vita di una donna che ha chiesto aiuto.

La domanda