Il 15 agosto 2026, nel porticciolo turistico di San Leone, una vecchia imbarcazione fa da contenitore di rifiuti: pneumatici, bidoni, sacchetti, reti. Poco più avanti un carrello e un'altra barca deteriorata, circondati da vegetazione secca. È la fotografia che un lettore ha mandato a Report Sicilia nel giorno di Ferragosto, quando la località balneare di Agrigento dovrebbe mostrare il volto migliore.
Il paradosso sta negli atti pubblici. Nel 2022 il Comune di Agrigento, nell'avviso per la gestione del pontile comunale, scriveva di voler garantire maggiori servizi a cittadini e turisti, valorizzando l'aspetto ambientale e di vivibilità degli spazi pubblici e puntando sul potenziamento del turismo nautico. Le immagini raccontano altro: degrado e materiale abbandonato proprio dentro l'area che dovrebbe essere il biglietto da visita della costa agrigentina.
Il meccanismo
Sul porticciolo, negli anni, sono state investite risorse pubbliche. La Regione Siciliana documenta lavori di riqualificazione dell'area portuale e di ripristino della mantellata del muro paraonde del molo di ponente, per circa un milione di euro. Nel 2022 è stata bandita una gara per i lavori di ampliamento del porticciolo turistico di San Leone, per un importo di 676.753,67 euro oltre Iva.
Il punto è secco: a cosa serve spendere denaro per riqualificare, se poi manca la manutenzione ordinaria, la pulizia, il controllo, la cura quotidiana degli spazi? Il ciclo è sempre lo stesso. Il finanziamento straordinario arriva, il cantiere si apre, la foto inaugurale si pubblica. Poi la manutenzione, che non fa notizia e non porta voti, non arriva mai. E il degrado ricomincia, più in fretta di quanto i lavori siano durati.
Le conseguenze per i deboli
Chi paga sono i residenti e i turisti, che si portano a casa l'immagine di un porticciolo trasformato in discarica nel giorno più affollato dell'anno. E chi paga sono i commercianti di San Leone, che vedono la propria stagione raccontata da barche marce invece che dal mare.
Le domande sono semplici e restano senza risposta: di chi sono quelle imbarcazioni? Da quanto tempo si trovano in quelle condizioni? Chi deve provvedere alla rimozione? Chi garantisce la pulizia dell'area? Sono mai stati effettuati controlli? E possibile che ci voglia il Ferragosto, con la massima frequentazione, per accorgersi di quello che è sotto gli occhi di tutti?