L'Etna ha tenuto chiuso Fontanarossa sei giorni. Oltre 700 voli saltati, danni al turismo stimati in almeno 24 milioni di euro. Il 15 agosto le piste hanno riaperto dalle 14, con l'allerta scesa da rossa ad arancione. Fino alla prossima eruzione.

Il vulcano non è la notizia. La notizia è che l'unico aeroporto che conta, per mezza Sicilia, sta sul fianco dell'Etna, e che un'alternativa non è mai stata costruita. Il progetto dello scalo nella Piana di Licata esiste: investimento stimato in circa 115 milioni di euro, studio di fattibilità acquisito dal Libero Consorzio nel 2024 e trasmesso al Ministero delle Infrastrutture. Manca il via libera politico.

**Il meccanismo.**
Il percorso c'è. Il progetto agrigentino non è più soltanto un'idea, scrive Report Sicilia: il percorso amministrativo è stato avviato e gli studi integrativi trasmessi. Il Decreto Sud, decreto-legge 124/2023 convertito nella legge 162/2023, ha rimesso in gioco l'opera con un emendamento del deputato agrigentino di Fratelli d'Italia Calogero Pisano. Lo riconoscono pubblicamente anche gli organismi professionali che hanno seguito l'iter. Nel febbraio 2025 l'Enac ha chiesto approfondimenti tecnici, economici e ambientali: il Libero Consorzio li ha prodotti, con uno stanziamento di 200 mila euro. A gennaio una delegazione guidata da Pisano ha portato il dossier a Roma. Poi il silenzio. La macchina si muove quando l'emergenza costringe. Ora che Catania è di nuovo in piedi, il fascicolo torna nel cassetto. L'aeroporto di Catania torna verso la normalità, fino alla prossima eruzione: è proprio questo il punto che nessuno a Roma sembra voler affrontare. Il sistema aeroportuale siciliano resta a uno scalo solo, con Comiso mai potenziato sul serio.

**Le conseguenze per i deboli.**
Chi paga la cenere sono i passeggeri in coda, le famiglie bloccate, i lavoratori del turismo: albergatori, ristoratori, autisti, guide. I 24 milioni di danni stimati da Sky TG24 non contano le ore perse, le vacanze rovinate, gli stipendi dimezzati. E c'è un'altra Sicilia che aspetta: quella di Agrigento, della Valle dei Templi, del turismo che arriva da mezzo mondo senza un aeroporto nella propria provincia. Un'opera da 115 milioni, pronta sulla carta, aspetta che qualcuno la finanzi.

**La domanda.**
Quanti altri 700 voli saltati servono perché lo Stato trovi i soldi?