Poco prima di mezzogiorno, in via Von Platen a Siracusa, un uomo di 53 anni e suo figlio di 31 vengono raggiunti da colpi di fucile a canne mozze mentre sono a bordo di un Ape calessino. Il padre è ricoverato all'ospedale Umberto I di Siracusa, il figlio è stato trasferito al San Marco di Catania. Entrambi sono fuori pericolo. La squadra mobile, guidata dal dirigente Andrea Monaco, ha individuato il presunto responsabile, che al momento ha fatto perdere le proprie tracce. Le indagini sono coordinate dalla procura di Siracusa.

L'arma è la lupara. L'orario è il mezzogiorno di Ferragosto. Il luogo è una via trafficata del centro. E il movente, secondo le prime ipotesi investigative, sarebbe il business degli Ape calessini, i mezzi che accompagnano i visitatori alla scoperta della città. Sparare a due uomini in strada per un giro turistico: ecco il livello a cui è arrivato il controllo dell'economia di strada a Siracusa.

**Il meccanismo.**
L'agguato è un messaggio, e i messaggi con la lupara si leggono tutti: il territorio si governa così, e chi lavora deve sapere a chi appartiene il mercato. Gli Ape calessini sono l'ultima frontiera del controllo: un'attività stagionale, pagata in contanti, visibile, perfetta per chi vuole imporre il pizzo o regolare le quote di un giro che rende. Sparare in pieno giorno, in una zona piena di gente, non è un errore: è la dimostrazione di forza. Se nessuno parla, se nessuno riconosce l'autore, il messaggio funziona e il mercato resta di chi spara.

**Le conseguenze per i deboli.**
Le vittime sono un padre e un figlio che lavorano. Dietro di loro ci sono le famiglie, i turisti che non sanno nulla, e i tanti che fanno lo stesso lavoro e ora sanno che può costare la vita. L'economia turistica di Siracusa vive di apparenze: la città barocca, il mare, la gente per strada. Un agguato a mezzogiorno squarcia l'apparenza e mostra cosa c'è sotto: un controllo del territorio che non si è mai fermato, solo adattato ai tempi nuovi.

**La domanda.**
Chi spara con la lupara nel centro di Siracusa a Ferragosto, e nessuno lo ferma, sta mandando un messaggio. A chi?