Sequestro preventivo per il bar Lunimar, nell'area dell'Isola delle Correnti a Portopalo di Capo Passero. Il provvedimento arriva dalla Procura di Siracusa nell'ambito di un procedimento penale che riguarda la presenza dell'attività in quell'area e l'utilizzo di sdraio e ombrelloni. Ad annunciarlo è il titolare, Marco Celeste, con un post sui social.
Il dettaglio che pesa: Celeste dice di avere i pareri della Soprintendenza di Siracusa, del Genio Civile, del Comune di Portopalo e dell'Asp. Quattro enti, quattro autorizzazioni, e un decreto di sequestro. Nei mesi scorsi, dall'altra parte, era finito sotto sequestro un lido balneare che occupava abusivamente la spiaggia con ombrelloni e sdraio. Il demanio marittimo della Sicilia vive in questa zona grigia: chi ha le carte viene fermato, chi non le ha viene scoperto, e la costa pubblica resta il campo di battaglia.
**Il meccanismo.**
La spiaggia è un bene pubblico, ma la sua occupazione passa da un labirinto di pareri: Soprintendenza, Genio Civile, Comune, Asp. Nessuno di questi enti garantisce l'insieme, ognuno rilascia il suo pezzo, e alla fine la legalità di un insediamento si decide in un'aula di tribunale. Nel frattempo l'arenile cambia natura: sdraio, ombrelloni, servizi, e il cittadino che vuole stendere l'asciugamano deve cercarsi lo spazio che resta. Celeste nega scavi e opere, dice che i clienti noleggiavano le attrezzature a terra posizionandole dove ritenevano opportuno. Saranno i giudici a stabilire chi ha ragione. Il meccanismo, intanto, è già in piedi: l'incertezza normativa che trasforma ogni stagione in una scommessa. Una scommessa in cui il banco è sempre lo stesso: l'imprenditore che ha investito i risparmi di una vita.
**Le conseguenze per i deboli.**
La prima vittima è l'accesso libero alla costa, un diritto che non si rinnova ogni anno. La seconda è il piccolo imprenditore, che investe, assume, e scopre che i pareri di quattro enti non bastano a proteggerlo. La terza è la fiducia: quando la legalità diventa selettiva, chi rispetta le regole comincia a chiedersi perché. L'Isola delle Correnti, uno dei luoghi più belli della Sicilia, merita una risposta che non sia un decreto emesso a Ferragosto.
**La domanda.**
Quanti pareri servono, in Sicilia, perché un'attività sulla spiaggia pubblica sia legale senza doverlo chiedere a un giudice?