Un centinaio di pneumatici accatastati tra gli alberi, lungo la strada che da via Cassone sale verso Monte Pomiciaro, a circa un chilometro dal bivio. Le gomme occupano anche parte del tracciato, in un'area boschiva di valore paesaggistico. La segnalazione, arrivata alla redazione di Etna Life, chiede l'intervento del Comune di Zafferana Etnea, della Polizia municipale e degli enti competenti.

Non è un episodio isolato. È il metodo con cui una parte della Sicilia smaltisce i rifiuti. A Valverde, a pochi chilometri di distanza, una discarica abusiva con bombole di Gpl è stata lambita dalle fiamme prima che qualcuno venisse denunciato. Ad Acireale, per bonificare una discarica a Guardia, sono servite le telecamere e l'identificazione di chi abbandonava. Ogni volta il costo della bonifica finisce sulla collettività, mentre chi inquina ha già risparmiato il prezzo dello smaltimento.

**Il meccanismo.**
Smaltire un pneumatico costa. Abbandonarlo in un bosco costa zero. La differenza tra i due prezzi è il guadagno di chi inquina, e finché nessuno controlla le strade di montagna, il bosco resta il deposito più conveniente. Le gomme sono un pericolo doppio: materiale che brucia a lungo e libera fumi tossici, in un territorio dove gli incendi estivi sono una piaga ricorrente. Un accumulo del genere, nel cuore dell'estate, è una miccia pronta. Basta un mozzicone, una scintilla, e il bosco diventa un rogo. Ogni estate gli incendi divorano le pendici dell'Etna, e ogni accumulo abbandonato nel sottobosco è carburante gratis per il primo rogo.

**Le conseguenze per i deboli.**
Il danno ambientale è sotto gli occhi di tutti, ma i costi veri arrivano dopo: la bonifica pagata dal Comune e quindi dai cittadini, il rischio incendi per le case e per i boschi, il degrado che invita nuovi abbandoni. Zafferana Etnea vive di turismo e natura, e la natura è la sua economia: ogni discarica abusiva toglie valore a ciò che la comunità intera produce e su cui costruisce il proprio futuro. Il cittadino che segnala ha pochi strumenti: può scrivere, fotografare, sperare che l'ente competente risponda prima del prossimo incendio.

**La domanda.**
Quanti altri accumuli aspettano, nascosti tra gli alberi, che un incendio li renda finalmente visibili?