Il nome che circola con insistenza per la segreteria generale del Comune di Agrigento è quello di Giuseppe Vinciguerra, segretario generale di Canicattì, originario di Palma di Montechiaro, già iscritto alla fascia A dell'Albo dei segretari comunali. Negli ambienti politico-amministrativi viene indicato come persona vicina al sindaco Michele Sodano, insediatosi a Palazzo dei Giganti l'11 giugno.

Il problema non è se Vinciguerra sia bravo. Il problema è una data. Per le sedi di capoluogo la normativa chiede un biennio di anzianità di servizio, e il biennio di Vinciguerra si completa il 4 novembre. La finestra dei 120 giorni a disposizione di Sodano per la nomina scade nei primi giorni di ottobre. Tra le due date ci sono settimane di distanza.

Il meccanismo

La cronologia è scritta negli atti. L'8 ottobre 2024 Vinciguerra è stato nominato segretario titolare della segreteria generale del Comune di Castelvetrano, sede di classe 1-B, con decorrenza dal 4 novembre 2024. Da quella decorrenza si contano i due anni richiesti per un capoluogo: si completano il 4 novembre 2026. La finestra temporale collegata all'insediamento di Sodano, invece, porta ai primi giorni di ottobre.

La domanda che Report Sicilia mette agli atti è una sola: il requisito deve essere posseduto nel momento in cui il sindaco esercita la nomina, o basta che maturi quando la procedura produce i suoi effetti? A rispondere, scrive la testata, devono essere il ministero dell'Interno e l'assessorato regionale alle autonomie locali, non le interpretazioni politiche. E il timore è esplicito: che si cerchi il «codicillo giusto» capace di traghettare la procedura da ottobre a quel fatidico 4 novembre.

Le conseguenze per i deboli

Se le date rincorrono il curriculum della persona gradita, il danno non è a un singolo candidato. È a tutti i segretari comunali che l'anzianità l'hanno maturata sul campo, anno dopo anno, in sedi difficili. È all'ente, che riceve un segretario scelto per vicinanza e non per requisiti, in una città che ha bisogno di una macchina amministrativa che funzioni. Le norme sui requisiti non sono fastidiosi ostacoli burocratici: sono garanzie, per l'ente, per gli altri professionisti e per lo stesso sindaco che sceglie.

La domanda