Giuseppe Biundo, 53 anni, autotrasportatore di Gela, è morto nella zona industriale di Augusta mentre scaricava un'autocisterna. La Procura di Siracusa ha aperto un'inchiesta e ha disposto il sequestro del mezzo. È la vigilia di Ferragosto.

Non è la fatalità. È la somma di tempi stretti, formazione carente e controlli che non ci sono. Il sindacato lo chiama con il nome giusto: ricatto silenzioso.

Il meccanismo

Biundo lavorava alle manovre di scarico in uno dei poli industriali più grandi d'Europa. L'azienda conta sulla fretta, il lavoratore conta sulla propria esperienza. Quando le procedure vengono abbreviate, quando la formazione è solo un modulo da firmare, il rischio non lo paga chi firma il contratto. Lo paga chi sale sull'autocisterna.

La Uil Siracusa, con la segretaria provinciale Ninetta Siragusa, denuncia il sistema: la sicurezza trattata come un costo o un accessorio, il lavoratore costretto a scegliere tra l'incolumità e la conservazione del posto. Il giorno prima erano morte altre due persone a San Vito Lo Capo. Una scia di sangue che il sindacato definisce intollerabile, in una regione che guida le classifiche delle morti bianche.

La risposta che la Uil chiede è una legge che in Italia non esiste: il reato di omicidio sul lavoro, dentro la campagna nazionale «Zero morti sul lavoro» del segretario generale Pierpaolo Bombardieri. Chi non garantisce condizioni di sicurezza deve rispondere penalmente davanti a una perdita irreparabile.

Le conseguenze per i deboli

La vittima lascia una famiglia. Come le famiglie delle due vittime di San Vito Lo Capo, come le famiglie di chi muore nei cantieri e nelle industrie di questa Isola. La Uil chiede ispezioni capillari, rigorose e frequenti in ogni cantiere e sito produttivo: la sicurezza, dice il sindacato, non può restare materia di autocertificazioni. Il lavoratore precario non denuncia, non chiede, non si ferma: sa che fuori dalla porta c'è la lista di chi aspetta il suo posto. Chi guadagna da questo sistema è l'impresa che risparmia sulla prevenzione e trasforma il risparmio in profitto. Chi perde è sempre lo stesso: chi porta a casa il pane con le mani.

La domanda