**La Regione Siciliana destina 15 milioni di euro del Fse+ 2021-2027 ai percorsi delle Fondazioni Its Academy. Con l'avviso 36 del 2026, il numero di corsi finanziabili per ogni fondazione non lo stabilisce un progetto: lo stabilisce quanti studenti hanno diplomato nel triennio 2023-2025.** Il criterio è scritto nei dati del sistema di monitoraggio nazionale Indire. Più di 180 diplomati, quattro corsi. Tra 100 e 179, tre. Tra 50 e 99, due. Sotto i 50, uno. Con l'offerta aggiuntiva, il tetto arriva a sette corsi per la classe A e a tre per la classe D. Le istanze vanno presentate entro il 10 settembre, i corsi devono partire entro il 30 novembre.

Il meccanismo si chiama premialità: chi ha già diplomato di più riceve di più. I fondi per la formazione del futuro li decide il passato. E il passato, in Sicilia, non è uguale per tutti.

**Il meccanismo.**
L'assessore Mimmo Turano spiega la novità: «un sistema di premialità parametrato sul numero di studenti diplomati». La logica è chiara: premiare chi produce risultati. Ma i risultati si misurano dove le fondazioni sono nate più forti: nei grandi centri, con più iscritti, con le aziende intorno. Le fondazioni dei territori deboli, quelle con meno di 50 diplomati, restano con un solo corso. La forbice si allarga: chi ha avuto di più avrà ancora di più, chi è partito male non avrà i mezzi per recuperare. E i destinatari dichiarati, occupati e disoccupati di tutta l'Isola, si ritrovano un'offerta che dipende dal codice postale.

**Le conseguenze per i deboli.**
Il titolo di tecnico superiore è la strada più corta verso un lavoro qualificato, riconosciuto a livello europeo. Dove l'offerta è minima, i giovani fanno le valigie o restano con un diploma che non trova impiego. La premialità non misura la qualità della formazione, misura il numero di diplomati: una fondazione che forma cinquanta persone in un'area depressa vale meno di una che ne sforna duecento a Catania. Chi perde, come sempre, è chi parte da più indietro.

**La domanda.**
A chi serve un criterio che consegna i soldi a chi ne ha già avuti, e lascia un solo corso alle province che avrebbero più bisogno di formare?