Il deputato regionale Ismaele La Vardera e i consiglieri comunali Giulia Argiroffi e Ugo Forello hanno inviato una segnalazione su un possibile scarico abusivo sotto l'ex Charleston, l'antico stabilimento balneare di Mondello. Destinatari: sindaco, presidente della Regione, Arpa, Asp, assessore al Territorio e ambiente, guardia di finanza. Richiesta: chiudere quel tratto di mare.

L'assessore all'igiene e alla sanità del Comune di Palermo, Fabrizio Ferrandelli, risponde che il Comune «non appena riceve gli esiti delle analisi» verifica i valori e adotta i provvedimenti. I rapporti periodici sono arrivati, dice, e «siamo in attesa dei risultati di un nuovo campionamento». Se emergerà un rischio, scatterà l'ordinanza di divieto di balneazione.

Non è un caso che la società Italo Belga, concessionaria della spiaggia, bolli la segnalazione come «campagna elettorale sulle spalle di Mondello, di un'impresa privata e dei suoi lavoratori». Uno scarico sospetto sotto un bagno storico, e la discussione diventa una lite politica: da una parte la denuncia, dall'altra la «sentenza mediatica».

**Il meccanismo.**
Il sospetto viaggia su due binari. Le analisi ufficiali hanno i loro tempi: campionamento, laboratorio, report, verifica, ordinanza. La polemica politica viaggia più veloce, e ogni dichiarazione allontana la risposta tecnica. Intanto il tratto di mare resta aperto, la spiaggia lavora, i bagnanti entrano in acqua senza sapere. La segnalazione è arrivata a sindaco, presidente della Regione, Arpa, Asp, assessore al Territorio e ambiente, guardia di finanza: sei destinatari per una domanda sola, se l'acqua di Mondello è pulita. «Come sempre avvenuto in questi anni», risponde Ferrandelli, il Comune verifica i valori e adotta i provvedimenti. Il nuovo campionamento deciderà. Il bene comune, la salute di chi nuota, aspetta in mezzo ai comunicati.

**Le conseguenze per i deboli.**
Chi subisce sono i bagnanti di Mondello, famiglie e bambini che si affidano a un mare che non sa parlare. Chi subisce sono i lavoratori della concessionaria, tirati in mezzo a uno scontro che non hanno scelto. E chi subisce è la fiducia: quando il dubbio sulla salute pubblica diventa strumento politico, la verità arriva tardi per tutti.

**La domanda.**
Quanti bagni si faranno a Mondello prima che qualcuno dica, con i dati in mano, come stanno le acque?