L'Assemblea regionale siciliana ha approvato il disegno di legge stralcio che consente all'Azienda siciliana trasporti di assumere circa 80 autisti. Il provvedimento deroga alla legge Cracolici, la norma che vieta assunzioni e contratti flessibili nelle società partecipate dalla Regione fino al 31 dicembre 2027.
Il segretario regionale dell'Ugl Sicilia, Carmelo Giuffrida, parla di «atto di giustizia sociale dovuto ai cittadini e ai lavoratori stremati dai turni massacranti». I coordinatori Ugl autoferrotranvieri, Giuseppe Rocco Santonocito e Lillo Sturia, definiscono il via libera «la fine di una lunga stagione di incertezza». E aggiungono: resta solo il primo passo.
Non è un caso che un'azienda pubblica debba chiedere una deroga per assumere il personale che le serve per non paralizzare le linee. Il trasporto pubblico siciliano non regge per il merito dei piani industriali. Reggono gli autisti, con i loro turni.
**Il meccanismo.**
La legge Cracolici congela le assunzioni nelle partecipate regionali fino al 2027. Le aziende invecchiano, i concorsi interni sono bloccati da vent'anni, i posti vacanti si coprono con l'interinale. Poi, quando la situazione diventa insostenibile, la Regione concede una deroga una tantum: ottanta autisti, celebrati come una conquista. Intanto i posti di operatori meccatronici restano agli interinali, le progressioni economiche restano congelate, i bandi promessi aspettano. La deroga, dice Giuffrida, serve a «evitare la paralisi delle linee e rilanciare il trasporto pubblico locale». I coordinatori Ugl chiedono alla governance dell'Ast di avviare le procedure per coprire i posti vacanti di operatori meccatronici, oggi affidati a personale interinale pur essendo previsti dal piano di risanamento. Ogni passo avanti è una richiesta, non un piano.
**Le conseguenze per i deboli.**
Chi paga sono i lavoratori stremati dai turni e i pendolari che aspettano un bus che non arriva. Chi paga sono i giovani che da vent'anni non vedono un concorso pubblico e i lavoratori interinali senza diritti. Chi paga sono i Comuni senza servizio, gli studenti che aspettano la corriera, chi lavora di notte e non ha alternative. Ottanta assunzioni sono poche gocce in un sistema che ha bisogno di un fiume.
**La domanda.**
Quanti altri servizi essenziali reggono su questa stessa deroga?