L'associazione culturale Lamba Doria ha segnalato al Prefetto di Siracusa, al sindaco e al Nucleo di Polizia Ambientale dei Vigili Urbani lo smaltimento illegale di eternit presso la strada statale 115, località Rinaura. Una discarica abusiva di materiale contenente amianto, abbandonata a cielo aperto. La segnalazione è partita per mail: tre autorità avvisate, lo stesso giorno.
L'amianto è un veleno che non fa rumore. Non puzza, non brucia, non si vede: si deposita nei polmoni e torna dopo decenni, sotto forma di malattia. Chi lo scarica a bordo strada risparmia i costi dello smaltimento. La fattura la pagano gli altri, in salute.
**Il meccanismo.**
Smaltire l'eternit ha un prezzo: trasporto, discarica autorizzata, tracciabilità. Chi vuole risparmiare sceglie la strada più corta: un terreno abbandonato, una statale, un'ora di buio. Il cumulo resta lì, le lastre si frantumano, le fibre si liberano nell'aria e nell'acqua piovana. Il danno non è immediato: per questo nessuno interviene in fretta. L'eternit è vietato in Italia dal 1992, da trentaquattro anni. Le lastre di amianto continuano a circolare e a finire nei posti sbagliati, perché lo smaltimento legale costa e quello illegale no.
La segnalazione dell'associazione è finora l'unico atto concreto. Nessuna comunicazione ufficiale di rimozione, nessun intervento annunciato. Le tre autorità avvisate hanno ricevuto la mail. Il veleno aspetta.
**Le conseguenze per i deboli.**
Chi vive e lavora nei pressi della Rinaura non ha scelto di convivere con l'amianto. Chi transita sulla statale non sa cosa respira. Le malattie legate all'amianto arrivano anni dopo l'esposizione: quando il danno si vede, la lastra è già polvere. Quando arriverà, la bonifica sarà pagata con soldi pubblici: la collettività ripaga due volte, per lo scarico abusivo e per la rimozione.
L'eternit abbandonato è la versione silenziosa del degrado: nessuna emergenza dichiarata, nessuna foto sui giornali nazionali. Solo una segnalazione, un cumulo, l'attesa. Nel frattempo le lastre restano lì, a pochi metri da una strada statale, sotto il sole e la pioggia di agosto. Ogni giorno che passa, il veleno si disperde un po' di più.
**La domanda.**
Quanto deve durare una segnalazione prima che qualcuno raccolga le lastre, e quanti altri cumuli aspettano in silenzio lungo le strade della Sicilia?