Filippo Laganà ha 31 anni e ha subito un trapianto di fegato. L'8 agosto si trova all'aeroporto di Catania, il volo è cancellato per la cenere dell'Etna, e lui è senza farmaci. «Sono da quattro ore e mezza in fila al desk», racconta in un video su Instagram. La proposta: raggiungere Palermo a proprie spese, nessun rimborso, nessuna navetta. Il costo: 700 euro a persona.
Il vulcano c'è da sempre. L'aeroporto chiude da sempre. Eppure l'emergenza viene scaricata sul singolo passeggero: se hai 700 euro, ti salvi. Se sei un trapiantato senza farmaci e senza 700 euro, resti in aeroporto e «potresti finire in ospedale», dice lui.
Il meccanismo
L'eruzione dell'Etna blocca lo scalo di Catania, i voli vengono dirottati o cancellati. Non esiste un piano strutturale: i passeggeri vengono lasciati alla buona volontà di due ragazze al desk e alle proprie tasche. La navetta per Palermo a 700 euro a persona è il prezzo del disservizio, pagato da chi ha bisogno di muoversi. I sindacati dello scalo di Palermo, che assorbono i dirottamenti, denunciano da giorni carichi di lavoro insostenibili e organici fermi. Il Codacons chiede un piano strutturale per l'emergenza Etna. Ogni lato del sistema dice la stessa cosa: l'emergenza Etna si gestisce così, sulla pelle di chi lavora e di chi viaggia.
Laganà alla fine ce l'ha fatta: aliscafo per Villa San Giovanni, le medicine che lo aspettano a Messina, un'auto a noleggio a Reggio Calabria, Roma alle tre e quaranta di notte. Un'odissea di un giorno per un paziente che doveva solo tornare a casa.
Le conseguenze per i deboli
Per ogni Laganà che ha un seguito social e la forza di denunciare, quanti malati, anziani, lavoratori stagionali sono rimasti dentro quell'aeroporto senza telecamere? Chi ha subito un trapianto non può decidere di saltare i farmaci: ogni ora senza medicine conta. Lui ha potuto organizzare da solo un viaggio via mare e via terra, con le medicine ad attenderlo dall'altra parte dello Stretto. Gli altri no. Il diritto alla salute non può dipendere dal portafoglio, e la mobilità di un'isola non può dipendere dal meteo. Quando il vulcano erutta, la rete dei servizi deve reggere. Non regge.