Dal 10 agosto i collegamenti con le isole minori della Sicilia costano il 18 per cento in più. Federalberghi ricorda che gli aumenti, dal 2022, sfiorano l'84 per cento. Il presidente della Regione Renato Schifani annuncia: «Farò di tutto per scongiurarlo», pur trattandosi di una commessa statale. L'assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò promette un incontro con gli operatori lunedì mattina. Nel frattempo, gli aumenti sono scattati.

La vera misura della continuità territoriale non è il comunicato, è l'ambulanza di Lipari rimasta ferma venerdì per assenza di personale. I soccorritori del 118 arrivano dalla terraferma: con i biglietti rincarati, molti erano pronti a rinunciare all'incarico. La Seus ha dovuto emanare un provvedimento d'emergenza per rimborsare il 18 per cento delle spese di viaggio da e per Lipari e Salina, circa 9 euro al giorno a operatore. Una misura temporanea, dice il presidente Riccardo Castro, per garantire la continuità dell'assistenza sanitaria.

**Il meccanismo.**
La commessa dei collegamenti è statale, il rincaro è legato ai costi del carburante, la Regione dichiara di voler mediare. Il risultato: l'aumento grava sui residenti, sui turisti e sulle merci, con il costo della vita che lievita sulle isole. La riunione operativa tra Regione e Ministero dei Trasporti è annunciata ma non ancora convocata. Sul tavolo c'è l'ipotesi di un finanziamento pubblico straordinario alla compagnia di navigazione per coprire gli aumenti: un intervento che, ammettono gli stessi protagonisti, potrebbe non bastare.

Il punto non è l'estate, è la struttura. Chi vive a Lipari, a Salina, a Lampedusa o nelle Egadi paga ogni giorno il prezzo dell'insularità: per lavorare, per studiare, per curarsi. «Per un residente il traghetto non è una scelta, è il mezzo per raggiungere il resto della Sicilia», dice Peppe Germano di Noi Moderati. «Non possiamo continuare a parlare di insularità se vivere su un'isola significa diventare siciliani di serie B».

**Le conseguenze per i deboli.**
Chi perde sono gli isolani: famiglie che vedono il bilancio mangiato dai biglietti, lavoratori del turismo che vedono svanire una stagione già difficile, malati che dipendono da un'ambulanza e da un traghetto. Chi guadagna è chi incassa il rincaro senza rischiare nulla. Il diritto alla mobilità, in Sicilia, si misura in euro al biglietto.

**La domanda.**
Se l'ambulanza di Lipari resta ferma perché il soccorritore non può pagarsi il viaggio, di quale continuità territoriale stiamo parlando?