La Sac, la società che gestisce l'aeroporto di Catania, si avvia alla privatizzazione. Il Libero Consorzio Comunale di Siracusa ne è socio pubblico con il 12,13% del capitale. E proprio dai soci arriva la richiesta che la cessione non avvenga al buio: un ordine del giorno depositato dal consigliere provinciale Giuseppe Stefio, sindaco di Carlentini, impegna il presidente Michelangelo Giansiracusa su cinque punti. Tra questi, la piena trasparenza sugli atti e sugli aspetti economici dell'operazione, e la pubblicazione dei criteri di selezione del socio privato.
Il patto è di Franz Cannizzo, promotore del «Patto per la Sicilia Orientale»: «Un ordine del giorno depositato al Libero Consorzio è un atto formale che non può essere ignorato senza conseguenze». Il territorio ragusano-ibleo, che ha Comiso nel proprio bacino di utenza diretto, chiede le garanzie che questa privatizzazione non ha ancora dato. Un socio al 12,13 per cento che domanda di vedere i documenti: la scena dice molto su come si sta vendendo un pezzo di infrastruttura pubblica.
**Il meccanismo.**
Le richieste sono precise. Una perizia di stima indipendente sul valore azionario e concessorio della Sac, quel «floor» di prezzo pubblico che l'articolo 3 del Patto chiede da tre mesi. La pubblicazione del piano industriale per Catania e Comiso, incluse le clausole di governance deliberate il 16 giugno e comunicate solo agli offerenti. L'accesso agli atti richiesto formalmente da Cisal e Legea il 29 e il 31 luglio. La salvaguardia dei livelli occupazionali e la continuità dello scalo di Comiso, condizione definita non negoziabile. Infine, l'obbligo di riferire periodicamente in aula sulle posizioni dell'ente nelle sedi societarie.
Il sospetto, espresso in forma istituzionale, è che la vendita proceda a porte chiuse: i criteri di selezione riservati agli offerenti, la stima del valore mai resa pubblica, i soci territoriali ridotti a spettatori. La privatizzazione di un aeroporto non è la vendita di un magazzino: è la cessione di un nodo strategico per mobilità, lavoro e sviluppo di un'intera area.
**Le conseguenze per i deboli.**
Chi perde, se il buio resta, sono i lavoratori della Sac e dell'indotto, le imprese del Siracusano e del Ragusano che dipendono dallo scalo, i cittadini di Comiso che hanno conquistato un aeroporto e rischiano di vederlo declassato a satellite. Chi guadagna è chi compra sottocosto ciò che non è stato valutato alla luce del sole.
**La domanda.**
Chi deciderà il prezzo di un aeroporto che appartiene ai siciliani? E perché le clausole che regoleranno la società per i prossimi decenni sono state comunicate solo a chi ha già fatto offerta?