Il 9 agosto l'assessore comunale Giuseppe Riccobene ha documentato sulla sua pagina Facebook l'ennesima rottura della condotta aerea che alimenta Zingarello, Cipolluzzu e Mandrascava, zone dove l'acqua dai rubinetti non arriva da tempo. Ingegnere, esponente del Pd e di Legambiente, Riccobene ha la delega ai rapporti con i gestori dei servizi idrico e rifiuti. Il video è il gesto di un amministratore indignato. Manca un dettaglio: il Comune di Agrigento è il maggiore socio di AICA, l'azienda che gestisce il servizio idrico, con una quota che si aggira intorno al 20 per cento.

Chi filma la perdita è lo stesso che siede dall'altra parte del tavolo. Il Comune non è terzo rispetto ad AICA: ne è azionista di riferimento, il sindaco siede nell'Assemblea che nomina i vertici, l'ente partecipa agli organismi dell'ATI Idrico. Il video costruisce due poli, il colpevole inquadrato e l'indignato che inquadra. La quota societaria, la firma sulla diffida, il RUP comunale escono dal campo visivo. Non vengono negati: restano fuori dall'inquadratura.

**Il meccanismo.**
L'amministrazione, il 29 luglio, ha notificato ad AICA una diffida formale firmata dal sindaco Sodano, dall'assessore Riccobene, dall'assessora Maria Miccichè e dal vicesindaco Giovanni Crosta: sanzioni amministrative, sanzioni da Codice della Strada per manomissione della sede stradale, azioni civili, penali, amministrative e per danno erariale. La diffida è un atto dovuto. Ma la stessa amministrazione è il socio che, in Assemblea, dovrebbe governare la società: quali richieste sono state portate in Assemblea? Quali atti di indirizzo sono stati proposti? Se la gestione è giudicata tanto inadeguata da meritare azioni per danno erariale, la questione della fiducia nei vertici è marginale?

La rete di Agrigento è un colabrodo ereditato da decenni di mancati investimenti. Le condotte non le ha rotte questa giunta, insediata il 16 giugno. Ma il video social non ha protocollo, non ha data certa di ricezione, non attiva la filiera tecnica. Una segnalazione al RUP, al direttore dei lavori e all'impresa sì. La differenza non è di stile: è di tracciabilità.

**Le conseguenze per i deboli.**
A Zingarello, Cipolluzzu e Mandrascava l'acqua arriva con le bottiglie e le autobotti, quando arriva. Chi paga il conto sono i residenti, le famiglie, i commercianti di quartieri che l'estate agrigentina trasforma in deserto. Più a lungo dura il guasto, più materiale ha la telecamera: il consenso si costruisce proprio sull'assenza di risultati.

**La domanda.**
Quando i cittadini con la bottiglia vuota smetteranno di chiedere chi ha filmato la perdita, e cominceranno a chiedere chi doveva chiuderla?