**Un finto candelotto esplosivo, vuoto, realizzato in cartone, è stato trovato nella buca delle lettere di Maria Grazia Santapaola, sorella dello storico capomafia Benedetto "Nitto" Santapaola e madre di Aldo Ercolano, boss detenuto ritenuto il braccio destro dello zio.** È il secondo episodio in poco più di un mese: il 7 luglio nella stessa cassetta era stato trovato un cilindretto di carta contrassegnato da una croce. Sul posto sono intervenuti Volanti, artificieri della Questura e vigili del fuoco. Indaga la squadra mobile su delega della Procura distrettuale di Catania.

Un candelotto finto non fa rumore. Ma il messaggio arriva lo stesso: nella città di Catania, dove il cognome Santapaola ha segnato mezzo secolo di storia criminale, qualcuno ha scelto la buca delle lettere di una donna per parlare. E il linguaggio delle minacce non ha bisogno di esplosivi veri per essere compreso.

**Il meccanismo.**
La minaccia mafiosa è un codice. Il candelotto, anche finto, dice che chi lo ha lasciato conosce la casa, gli orari, le abitudini. La croce sul cilindretto di luglio dice il resto: un segno, non una parola. Il messaggio può essere letto in due direzioni: una sfida alla famiglia del capomafia, o un avvertimento interno al mondo di chi quella famiglia la frequenta. In entrambi i casi, il bersaglio è una donna, madre di un boss detenuto, e il luogo è la porta di casa sua. La squadra mobile indaga, ma il codice non si scalfisce con le perquisizioni: si scalfisce con la certezza della pena, e con la consapevolezza che la città osservi.

**Le conseguenze per i deboli.**
Ogni avvertimento che resta senza risposta rafforza la regola del silenzio: chi parla sa che la minaccia arriva fino alla buca delle lettere. E quando le minacce viaggiano impunite nel quartiere di San Cristoforo, la paura non si ferma alla famiglia Santapaola: si allarga ai commercianti, ai testimoni, a chiunque potrebbe raccontare. La mafia non ha bisogno di colpire: le basta lasciare un candelotto di cartone per ricordare a tutti che lei c'è.

**La domanda.**
Chi ha lasciato quel candelotto di cartone nella buca delle lettere, e cosa vuole dire a Catania con un gesto che non fa rumore?