Un vasto e articolato sistema criminale aveva messo le mani sugli appalti pubblici nella provincia di Messina. A disvelarlo è stata l'attività investigativa della Procura della Repubblica di Messina, coordinata dai magistrati e condotta dalle Forze dell'Ordine. Per la Fillea Cgil Sicilia e la Fillea Cgil Messina non è un caso isolato: è il segno di una continuità di metodi che richiama la stagione del cosiddetto tavolino degli appalti, quella di Angelo Siino e Li Pera.
La mafia di oggi non ha bisogno di sparare. Investe nel consenso, nelle relazioni, nella capacità di orientare le scelte economiche e amministrative. Si infiltra nei gangli del sistema produttivo e altera il mercato dal di dentro. L'assenza di clamorosi fatti di sangue non significa arretramento: significa mutazione.
Il meccanismo
Secondo i segretari generali della Fillea, Giovanni Pistorio e Mario Mancini, l'organizzazione esercitava il proprio potere non soltanto con l'intimidazione, ma facendo leva sul capitale sociale: una fitta rete di relazioni, complicità e condizionamenti. Un sistema in grado di incidere sull'assegnazione degli appalti, sulle forniture e persino sul reclutamento e sulla gestione della manodopera, alterando il libero mercato e comprimendo i diritti delle imprese sane e dei lavoratori.
È il modello che la storia giudiziaria siciliana già conosce: il tavolino dove si decideva chi vinceva e chi no. La criminalità organizzata riproduce e adatta nel tempo i propri modelli di controllo dell'economia. Il controllo della manodopera è uno degli strumenti più efficaci: alimenta il lavoro irregolare, comprime i diritti, mette fuori mercato le imprese che rispettano le regole.
Le conseguenze per i deboli
Le vittime sono due: i lavoratori e le imprese sane. Chi lavora nei cantieri senza tutele, chi accetta paghe irregolari perché non c'è alternativa, chi subisce la concorrenza di chi non rispetta le regole. La Fillea chiede protocolli di legalità più efficaci, tracciabilità delle filiere produttive, controlli sulla congruità della manodopera, un ruolo rafforzato delle Casse Edili. Ma avverte: la legalità negli appalti non può essere affidata esclusivamente a magistratura e Forze dell'Ordine.