**A Contrada Maddalusa, ad Agrigento, i mezzi della raccolta differenziata percorrono regolarmente le strade. Gli operatori scendono, ritirano i mastelli, fanno il porta a porta.** I cittadini pagano la Tari e hanno diritto a un servizio efficiente. Ma nelle stesse case l’acqua continua a non arrivare.

La raccolta dei rifiuti non si fa nelle case disabitate. Il Comune organizza il servizio, la ditta lo esegue, gli operatori entrano nella contrada perché sanno che lì vivono famiglie, anziani, bambini. Per i rifiuti quelle famiglie esistono. Per l’acqua sembrano improvvisamente non esistere più.

Il meccanismo

La contraddizione è sotto gli occhi di tutti e nessuno la spiega. Se il problema è la situazione urbanistica della zona, il Comune dovrebbe dire perché il principio vale solo per il servizio idrico e non per la raccolta dei rifiuti. Da settimane si discute di un’ordinanza contingibile e urgente per garantire almeno il minimo quantitativo di acqua ai residenti. Il sindaco Michele Sodano non l’ha adottata. E non ha detto se esiste una norma che glielo impedisce, un parere contrario, o qualcuno che gli ha rappresentato l’impossibilità di intervenire.

Intanto l’acqua serve per l’igiene personale, per condizioni sanitarie dignitose. Senza, non c’è vita normale in quelle case. D’estate, con il caldo che stringe l’Isola, la mancanza d’acqua diventa anche una questione di salute: anziani e bambini sono i primi a pagare.

Le conseguenze per i deboli

A Maddalusa vivono famiglie che lo Stato riconosce quando incassa la Tari, quando organizza la differenziata, quando i camion dell’igiene urbana percorrono le strade. Poi, quando chiedono l’acqua, il bene indispensabile per vivere, la risposta è: non è possibile. Sono cittadini di serie B nella stessa città: pagano le tasse, ma non hanno diritto all’acqua. E’ il paradosso di chi versa la Tari e poi deve comprare l’acqua in bottiglia o in tanica, quando la trova, per fare la doccia ai propri figli. L’emergenza idrica che stringe la Sicilia colpisce sempre per prima chi ha meno voce.

La domanda