**Quattordici manifestazioni di interesse, dieci operatori ammessi alla seconda fase. In vendita c’è la maggioranza della Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania Fontanarossa.** Tra i pretendenti fondi infrastrutturali e gestori europei: Schiphol, Mundys, Vinci, Save, Adani, fino ai capitali del Golfo.

Mentre a Catania si contano le pretendenti, a Siracusa c’è chi vuole contare le carte. Giuseppe Stefio, sindaco di Carlentini e consigliere provinciale del Pd, ha depositato un ordine del giorno: prima di firmare, si sappia cosa si firma.

Il meccanismo

Il Libero Consorzio di Siracusa non è un socio di passaggio: con 3.800 azioni, pari a 3,8 milioni di valore nominale, detiene circa il 12,12 per cento del capitale, secondo socio pubblico dopo la Camera di Commercio del Sud-Est Sicilia, ferma al 60,64 per cento. Contando la componente aretusea del sistema camerale, il “sistema Siracusa” pesa attorno al 25 per cento. Un peso che Stefio vuole far valere: chiede una valutazione indipendente della società, i criteri con cui sarà scelto il partner privato, il piano industriale, le garanzie occupazionali, la sorte dei proventi. E soprattutto che Comiso non finisca comprimario di un’operazione che riguarda l’intera Sicilia orientale.

Intanto la procedura ha superato la prima soglia e i vertici Sac, Anna Quattrone e Nico Torrisi, con il sindaco Enrico Trantino parlano di “attrattività confermata” e “patrimonio strategico”. Parole da conferenza stampa, che tradotte dicono una cosa sola: la partita è cominciata e si tratta di scegliere chi porterà i soldi veri.

Le conseguenze per i deboli

In ballo non c’è solo un aeroporto. Ci sono i posti di lavoro di chi opera nello scalo, i collegamenti di un’isola che senza voli resta più isolata, e il destino di Comiso, aeroporto minore che rischia di essere schiacciato dal peso mediatico di Fontanarossa. Quando un bene pubblico passa a un fondo internazionale, le garanzie occupazionali e i servizi al territorio non sono dettagli: sono la differenza tra una infrastruttura al servizio dei cittadini e un asset al servizio degli azionisti. Gli enti pubblici soci, intanto, si interrogano su valutazioni indipendenti mentre dentro la maggioranza di centrodestra la privatizzazione è già diventata terreno di scontro politico.

La domanda