La ricostruzione giudiziaria svela il protocollo: i catanesi non erano corrieri, ma tecnici della logistica criminale. Marco Salvatore Scuderi, Salvatore Riolo e Mario Piacente, tra gli arrestati, gestivano l'ultimo miglio del traffico: l'attraversamento dello Stretto e la penetrazione nei mercati. La Ford Kuga aveva incavi nascosti sotto i tergicristalli per i panetti. Una Fiat 500L faceva da staffetta in avanscoperta.
Non è un caso. Il «doppio veicolo», la bonifica dei traghetti di Villa San Giovanni, la rete di vedette: è un'azienda, con ruoli, stipendi e gerarchie. Solo che vende morte.
Il meccanismo
I fornitori dell'Aspromonte spedivano la droga in Sicilia. I catanesi blindavano il carico: chi guidava il veicolo modificato, chi faceva la scorta, chi bonificava il percorso dai controlli. La specializzazione trovava conferma in mansioni perfettamente delineate: chi metteva a disposizione i veicoli modificati, chi li guidava, chi faceva la scorta, chi bonificava il percorso. Il metodo collaudato era la «doppia vettura»: un'auto in avanscoperta segnalava i posti di blocco, l'altra trasportava i panetti. Il carico «Hugo Boss» viaggiava così, protetto da una fitta rete di vedette. I vertici, secondo la ricostruzione, sedevano a tavola mentre la merce attraversava il mare.
La fitta rete di vedette e i vertici a tavola, secondo la ricostruzione, non sono bastati a evitare il blitz delle forze dell'ordine allo sbarco. Il viaggio si è interrotto lì, con i panetti ancora a bordo. Ma il modello descritto non è un caso isolato: è la catena di montaggio che rifornisce le piazze di spaccio di Catania e della Sicilia orientale, dove la domanda non conosce crisi.
Le conseguenze per i deboli
La droga che attraversa lo Stretto finisce nei quartieri, nelle scuole, nelle case. I vertici incassano, i tecnici della logistica vengono pagati per ogni consegna, i ragazzi delle periferie pagano con la vita. Ogni panetto sequestrato è una battaglia vinta; ogni rete scoperta ne lascia intatte altre, pronte a riorganizzarsi con gli stessi metodi e gli stessi complici.